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Dottorato di ricerca, 3° parte |
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A cura di Marta Ferrucci
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La decisione di istituire un dottorato in una determinata materia piuttosto che in un'altra viene presa dalla Commissione Universitaria Nazionale, sulla base delle richieste di singoli atenei o di più sedi che si consorziano tra loro. Non è detto, quindi, che lo stesso corso venga attivato per due anni consecutivi.
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Per conoscere quelli istituiti nell'anno in corso si può consultare il bando che ogni anno, entro il mese di giugno, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale o si possono chiedere informazioni al ministero della Pubblica istruzione al numero telefonico 06/59912380. |
Il regolamento attuativo relativo alla legge 3 luglio 1998, numero 210, riguardante le "Modalità di espletamento delle procedure per il reclutamento dei professori universitari di ruolo e dei ricercatori" è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre 1998. Il testo definitivo, essenzialmente uguale alla bozza iniziale si trova sul sito del Murst.
Concluso un dottorato è possibile fare richiesta per uno dei tanti assegni di ricerca che le università mettono a disposizione. Con la Finanziaria 1998, infatti, sono stati istituiti veri e propri contratti di ricerca per giovani studiosi, (quattro + quattro anni) che abbiano effettuato un percorso di studi post-laurea: dottorato di ricerca , diploma di specializzazione, corsi di perfezionamento e attività documentata presso soggetti pubblici e privati sia in italia che all'estero, etc..; non vengono, quindi, assegnati per concorso bensì in base ad un esame per titoli. Una volta concluso anche il periodo coperto dall'assegno di ricerca, la prospettiva è un concorso che permetta di ottenere un vero e proprio contratto; bisogna però mettere in evidenza che, se con la legislazione dell'80 il titolo ti assicurava 10 punti al concorso per ricercatore universitario, oggi questi punti sono stati aboliti. Anche nei normali concorsi il dottorato non conta nulla in termini di punteggio, mentre nell'attuale concorsone per l'insegnamento il titolo di dottore e` valutato solo due punti, come la lode all'esame di laurea.
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