Come valutare la validità di un master: i parametri per fare la giusta scelta

Quali sono oggi i criteri per scegliere un Master valido? Qual'è attualmente il rapporto qualità formativa/costi di partecipazione? Fuori dall'università il panorama delle offerte di Master postlaurea, per chi intenda arricchire la propria formazione e il proprio curriculum, è oltre che "inflazionato", non sempre rispondente alle aspettative create

di Claudia Lanza 1 marzo 2007
Sotto il nome Master passano una moltitudine di corsi post-universitari. Alcuni di essi hanno carattere ampio e generale, puntando alla formazione di manager a tutto tondo, altri hanno carattere più specifico e settoriale, mirando ad una specializzazione dello studente su un determinato campo di business.

Decidere di frequentare un master
postlaurea richiede un'impegno e dei ritmi differenti da quelli universitari e un investimento economico, spesso considerevole, che incide sulla scelta finale.

Non sempre offerta formativa e costi di partecipazione coincidono.
A ben guardare esistono comunque dei parametri più o meno rigidi da tener presente nella valutazione di un Master.
Esistono attualmente degli enti che si occupano di certificare e qualificare la formazione manageriale postlaurea (ASFOR per l'Italia). Spesso però i diversi enti adottano regole di valutazione fra loro differenti e non sempre i Master accreditati o quelli esclusi denotano la reale qualità o meno del master.

I criteri di valutazione dovrebbero coinvolgere tutti gli aspetti dell'organizzazione
: dalla selezione dei candidati alle ore di lezione e di stage previste, dall'importanza delle aziende collegate al placement degli ex alunni.
Lobiettivo è quello di distinguere programmi Master che rispettano una significativa soglia di requisiti, da valutare nel complesso e non singolarmente, dalla miriade di programmi, spesso della durata di pochi giorni e con contenuti estremamente ridotti e specialistici, che pure sono presentati sul mercato con la denominazione MASTER.

La procedura di ammissione deve prevedere un processo di selezione documentato (n° candidature/n° iscritti) e finalizzato a identificare potenzialità, attitudini e motivazioni dei candidati.

Le attività didattiche comunque strutturate (lezioni, esercitazioni, lavoro di gruppo, ecc.) non dovrebbero essere inferiori alle 800/600 ore , a cui si devono aggiungere i progetti sul campo, individuali e di gruppo.
Presenza di una Faculty interna, ovvero un numero di docenti stabili e fortemente incardinati nelle diverse fasi dell'attività formativa. Presenza di un Direttore/Coordinatore Didattico-Scientifico, che deve essere un docente - formatore di comprovata esperienza.

Il processo di valutazione dell'apprendimento degli allievi deve essere esplicito e ripetuto durante lo svolgimento del Master.
La Scuola deve garantire in via continuativa un'assistenza e un sostegno al processo di apprendimento degli allievi mediante un congruo numero di tutor , in relazione al numero dei partecipanti e alle caratteristiche del corso.

Devono essere chiari ed evidenti i nomi delle aziende che collaborano con i progetti formativi.
Quale supporto essenziale ai processi didattici la Scuola deve garantire l'erogazione di alcuni specifici servizi a favore degli studenti: segreteria, stage e placement.
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6
Commenti

lorenzo venerdì, 8 luglio 2011

info

Si può essere bocciati a un master??

n° 3
sara mercoledì, 31 agosto 2011

R: info

Salve, contribuisco con la mia esperienza. Secondo me un buon master è quello che garantisce ciò che l'università italiana non ha: il collegamento con le aziende. Vale a dire: lo stage. Ritengo sia opportuno verificare che le aziende mensionate da chi ci vende il master, siano realmente a conoscenza della sucola in questione. Io ho effettuato un master in hr con la C-Management, a roma. Formazione da 6,5. Collocazione in stage da 4. in fase di selezione ci hanno promesso che ci avrebbero collocati per mansione ed aspettative. Hanno fallito su tutto il piano...ed eravamo solo 5 studenti. A me sono stati proposti stage in aree non affini la preparazione. Li ho riufiutati: lo stage me lo sono travato da sola. Insomma: invece di trovarmi loro, la C-MANAGEMENT, lo stage a me...io ho trovato il partner a loro. Stessa sorte per una mia compagna. insomma, questa non è serietà. E di questi esempi, analoghi alla C-management di roma ce ne sono diversi.
in bocca al lupo a tutti :)

occhioallostage giovedì, 25 settembre 2008

Modulo con decalogo per scelta master

Buona fortuna a tutti

www.occhioallostage.altervista.org

n° 2
luca venerdì, 1 aprile 2011

R: Modulo con decalogo per scelta master

Quoto Diego!
Io però ho fatto l'Accademia di Comunicazione a Milano e a fine corso ho trovato lavoro, anzi, me lo hanno trovato loro! Naturalmente ti formano in modo professionale e ti fanno fare uno stage.
Lo consiglio a tutti quelli che vogliono intraprendere una reale carriera in questi campi!
il loro sito è: http://www.fondazioneaccademia.org/

Diego venerdì, 18 luglio 2008

Master sì master no

onestamente non conosco bene la dinamica dei master, so solo che sono costosissimi e che spesso servono solo a rubare altri soldi a degli studenti sempre con meno soldi.
Stiamo attenti ai falsi master!

n° 1
futuro opaco venerdì, 18 luglio 2008

per diego

fenomeno puramente italiano, no?

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