La
Fondazione Ebri (European Brain Research Institute), istituita da Rita
Levi Montalcini nel 2001, rischiava di chiudere
entro la fine del mese di settembre a causa dello sfratto. La
Fondazione, senza scopo di lucro, ha come obiettivo principale quello
di studiare il sistema nervoso centrale per arrivare
a "capire le basi delle malattie neurologiche e
neurodegenerative". In questi 8 anni, la Fondazione ha
formato un gruppo di 40 ricercatori, alcuni dei
quali si erano trasferiti all'estero, perché in Italia non
c'era abbastanza spazio per la ricerca. In questi anni la Fondazione ha
avuto come base operativa alcuni locali di Roma che
appartengono ad una società immobiliare, che
"controlla anche la Fondazione Santa Lucia, un Istituto di
ricovero e cura a carattere scientifico".
Lo scorso 22 luglio la Fondazione di Rita Levi
Montalcini ha ricevuto dalla Fondazione Santa Lucia un'ingiunzione di
sfratto, in quanto, a causa di alcune difficoltà
economiche, la Fondazione Ebri "avevano ritardato alcuni pagamenti nei
servizi". Dalla Fondazione Ebri è arrivata la conferma che
era stato tutto regolarizzato, ma la Fondazione ha rischiato
veramente di trovarsi senza una sede e di dover interrompere le ricerche.
Rita Levi Montalcini, nei giorni scorsi, ha dichiarato: "L'ultimo
capitolo della mia vita si sta rivelando il più importante
dal punto di vista scientifico con i formidabili risultati
che l'impiego del fattore di crescita delle cellule nervose sta dando
nelle applicazioni cliniche e anche nelle altre ricerche
condotte dall'Ebri sul funzionamento del cervello per affrontare la
grande sfida per prevenire e curare le malattie che lo colpiscono". La
Fondazione Ebri, che porta avanti le proprie ricerche grazie alle
donazioni, ha sempre avuto "buoni rapporti di collaborazione
scientifica" con la Fondazione Santa Lucia.
Ma il rischio di chiusura era alto. E così oggi
è intervenuta Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione.
Il ministro Gelmini ha assicurato che la Fondazione Ebri non
chiuderà, dichiarando: "Ritengo troppo importante
il lavoro dell'Ebri e del premio Nobel Rita Levi Montalcini per poter
pensare che le attività svolte da questo centro di ricerca
possano interrompersi. L'Ebri è un centro di
eccellenza che va tutelato in qualsiasi modo". Per evitare la
chiusura del centro di ricerca "sono in atto tre azioni:
la creazione di un tavolo tecnico tra il ministero, l'Ebri e la
proprietà per verificare la possibilità che
l'istituto possa continuare a lavorare nelle strutture che attualmente
utilizza; il trasferimento in una sede alternativa e
infine è in via di erogazione il
finanziamento del ministero da 485.000 euro", che il ministro
ha già firmato e che "attende il parere delle commissioni
parlamentari, per consentire all'Ebri di proseguire gli studi e le
attività di ricerca".