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I ricercatori si mobilitano e le borse aumentano

L'Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani esprime soddisfazione per l'annuncio dell'aumento delle borse di studio espresso dal Ministro Gelmini

di Redazione Studenti 18 giugno 2008

AdiL'ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) esprime soddisfazione per l'annuncio della firma del decreto di aumento delle borse di dottorato da parte del Ministro Gelmini. I dottorandi dell'ADI si erano mobilitati ieri mattina a Roma per ottenere una risposta definitiva, dopo sei mesi di attesa, sul decreto di aumento dei minimi delle borse di dottorato, necessario a rendere disponibili i 120 milioni di euro stanziati nella Finanziaria 2008.
L'aumento di circa 240 euro al mese, dovrebbe portare le borse dagli attuali poco più di 800 euro a circa 1000 euro mensili.
"I giovani ricercatori di Roma", spiega Francesco Vitucci, segretario di ADI Roma, "ieri mattina si sono improvvisati lavavetri per sensibilizzare l'opinione pubblica e per richiamare l'attenzione sulle proprie condizioni di vita e di ricerca sempre più precarie. Le borse di dottorato, ferme da ormai 8 anni a circa 800 euro, non permettono di vivere in maniera autonoma: fare ricerca e studiare in condizioni decorose è spesso molto difficile".

"Come ADI siamo particolarmente soddisfatti della notizia dell'aumento delle borse di dottorato", spiega Giovanni Ricco, segretario ADI, "È quello che i dottorandi italiani, e noi come associazione, chiedevamo, da tempo. L'aumento rende giustizia del lavoro di studio e di ricerca dei giovani ricercatori e fa recuperare loro, almeno in parte, la perdita di valore delle borse degli ultimi otto anni".
"Apprezziamo inoltre", aggiunge Francesco Mauriello, presidente ADI, "che il ministro Gelmini abbia sottolineato che la retribuzione dei nostri ricercatori sia troppo bassa rispetto alla media europea e alla media Ocse, e come tutto questo renda la carriera nel mondo della ricerca sempre meno attraente agli occhi dei giovani di talento".

"Ci aspettiamo", conclude Giovanni Ricco, "che il decreto sia operativo dal prossimo mese e che siano dati ai dottorandi gli arretrati a partire da gennaio 2008. Qualora non fosse cosi, estenderemo la mobilitazione di ieri. Occorre poi riflettere da subito su come superare il dottorato senza borsa, la situazione di circa 20.000 dottorandi che fanno ricerca senza ricevere alcuna borsa. Una condizione ingiusta e umiliante per i giovani talenti".

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2
Commenti

ameno martedì, 15 luglio 2008

dottorati di ricerca

se aumentano le borse di studio ci saranno piu studenti che vorranno provare un dottorato...tra piu studenti che vogliono provare ci sanno piu persone capaci con abilità e quindi aumenterà la qualità della ricerca e dell'università e...quindi dell'Italia!
é un'equazione semplice....no?

n° 2
Alessandra Borsato lunedì, 30 giugno 2008

Dottorati senza borsa - discriminazione - pagament

Occorre poi tenere conto che il dottorando senza borsa riceve un'altra importante discriminzione: alcune università (coma la mia, Università degli Studi di Milano-Bicocca) fa pagare le tasse al dottorando senza borsa (più di 1000 euro l'anno). I dottorandi con borsa, invece, che percepiscono tra l'altro uno "stipendo" (pur se minimo), sono totalmente esentati dal pagare le tasse. E' ingiusto, oltre modo ridicolo e soprattutto UMILIANTE!!!

n° 1
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