L'ADI
(Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) esprime forte contrarietà
ai provvedimenti su Università e Ricerca contenuti
nel Decreto Legge n.112 collegato alla manovra finanziaria per il 2009.
"Il Fondo di Finanziamento Ordinario subirà un
taglio di 500 milioni di euro in tre anni, provocando
conseguenze gravissime per gli Atenei Italiani – dichiara
Francesco Mauriello, presidente ADI e consigliere CUN. - Il taglio
dell'FFO risulta ancora più pesante se si considera che va
ad aggiungersi ai limiti imposti alle Università
per le assunzioni legate al turn over e che corrispondono al
20% per il triennio 2009-2011 e al 50% a partire dal 2012”.
"Purtroppo questi provvedimenti sembrano indicare che per il
Governo attuale l'Università e la Ricerca sono solo voci di
spesa su cui tagliare in maniera indiscriminata - spiega
Giovanni Ricco, segretario ADI – . Dietro questi
provvedimenti non c'è nessuna idea di strategia di sviluppo
del paese ma, al contrario, la convinzione che l'istruzione e
la ricerca siano inutili sprechi. Sembra quasi che il governo
desideri un paese meno capace di produrre innovazione e cultura, un
paese più arretrato quindi".
"Fino a ieri il nostro paese era in coda alle statistiche dei paesi
avanzati sul terreno dell'investimento in Università e
Ricerca - continua Giovanni Ricco – e domani sarà
persino peggio: mentre gli altri paesi considerano la Ricerca
un investimento strategico, e un elemento necessario a
rafforzare le proprie posizioni, in Italia si continuano a decurtare i
fondi e ci si allontana sempre di più dagli obiettivi della
Strategia di Lisbona, che chiedevano un investimento del 3% in
Università e Ricerca"
"Le uniche note positive sono l'abolizione della doppia
idoneità per i concorsi riservati ai professori universitari
banditi dopo il 30 Giugno 2008 e lo sblocco dei 40 milioni previsti
nella finanziaria 2007 per i concorsi da ricercatore -
conclude Francesco Mauriello -. Questi ultimi però, a causa
della sentenza della Corte dei Conti, che ha affossato la proposta di
riforma del reclutamento dei ricercatori, verranno svolti con le
consuete modalità concorsuali poco trasparenti”.
volevo fare il dottorato...
...volevo tentare il dottorato quest'anno...ma dopo aver letto quest'articolo m'è passata del tutto la voglia, anche solo di provare a far l'esame di ammissione. tanto se le prospettive sono queste! GRAZIE ITALIA!!!
Giovani
Dov'eravate quando c'era da scegliere se farci governare dai soliti vecchi mafiosi che usano il potere politico solo per arricchirsi ancor più di quanto siano già ricchi oppure da chi aveva intenzione in un modo o nell'altro di cambiare questo paese? La colpa è tutta nostra!
X files: Italia
Come dice il titolo del film "Voglio crederci..." che l'Italia sia un paese di ...
Grazie, a tutti voi che sedete grassi su quelle poltrone in parlamento che parlate di assenteismo ma che lo praticate da una vita (soprattutto nel vostro cervello).
C'era una volta l'Argentina ma ora c'è solo l'Italia.
x
Neo-laureata ho risolto il problema vita-da-precaria andandomene all'estero. Il nostro paese non ci merita!
Re: x
l'italia ancora non si rende conto di cosa voglia dire per il nostro paese perdere i ricercatori!!!non si vergognano è inutile!!!!
> Neo-laureata ho risolto il problema
> vita-da-precaria andandomene all'estero. Il nostro
> paese non ci merita!