Eurocultura
fornisce una serie di
informazioni dettagliate e
molto utili per tutti coloro che hanno intenzione di fare un
periodo
di formazione nei Paesi Bassi. Certo, a chi vuole andare
all'estero per un tirocinio, l'Olanda non è il primo paese che viene in
mente.
Bernd Faas, che opera da oltre 20 anni nel settore
della mobilità internazionale e collabora con Eurocultura,
spiega
nell'ultima newsletter con motivi particolarmente convincenti
perchè scegliere l'Olanda può rivelarsi una decisione molto
azzeccata.

Innanzitutto
il
mondo aziendale olandese raccoglie
nomi
celebri come la Shell, l'Unilever, l'ING, la TNT, la Corus.
Le aziende si distinguono anche per il loro spirito commerciale e per
una
particolare dedizione all'innovazione e
alla ricerca.
Motivi per formarsi in Olanda ce ne sono tanti: l'urbanistica delle
città insediate dove una volta c'era il mare, l'applicazione delle
nuove tecnologie per risparmiare energia, la soluzione di conflitti in
una società multietnica, la trasformazione della cultura in business.
Le aziende sono abituate da molti anni ad accogliere stagisti.
Scuola, università e mondo del lavoro sono collegati strettamente
tramite periodi obbligatori di formazione pratica degli studenti. Le
aziende hanno crescenti problemi per trovare la manodopera giusta, a
livello sia di impiegati sia di operai specializzati. Per ovviarne
cercano ogni occasione per presentarsi nelle scuole, nelle università e
nelle fiere del lavoro.
È vero che
tutti gli olandesi capiscono l'inglese e
molti lo parlano bene. Ma chi non sa la loro lingua, sul posto di
lavoro può avere die problemi. Ci possono essere delle situazioni dove
si lavora con l'inglese, per esempio nel settore IT, nel commerciale e
in alcuni reparti delle multinazionali, ma dopo i primi tempi è
consigliabile inziare a familiazzare con la lingua locale.
Il rimborso è abbastanza diffuso nel mondo olandese. Visto che di
solito lo stage è parte integrante dello studio e gli studenti ricevono
borse di studio, l'importo medio dato dalle aziende è basso, ma si
possono anche trovare aziende che danno un contributo sostanzioso. Ogni
caso fa storia a sé.
Questo ampio spettro dipende da vari fattori: prima di tutto dal
"potere contrattuale" dello stagista: più sono qualificato,
più
è cercata la mia formazione o le mie lingue, più si aprono spazi per
chiedere un rimborso consistente. Poi dipende da come mi
faccio apprezzare prima e durante lo stage. Se mi vendo bene e lavoro
bene, posso trattare senza esitazione.
Nei Paesi Bassi, come dappertutto,
ci sono gli indirizzi
"forti" (ingegneria, economia, scienze) che sono in alto nella
graduatoria del rimborso, ma anche indirizzi "deboli", come
gli indirizzi umanistici o scienze politiche, che spesso devono
lavorare gratis, almeno in un primo momento.
L'interesse per lo stagista straniero è alto perché
serve ad un
mondo aziendale fortemente internazionalizzato.
Di conseguenza
lo stagista italiano può giocarsi bene le sue
carte chiedendo un rimborso ben diverso da quello che vale
per i colleghi olandesi.
Siti per la ricerca dello stage:
www.stageplaza.nl
www.stages.nl
www.Stagemotor.nl
www.studentenbaan.nl
www.stagelink.nl
www.stagehulp.nl
www.studentenbureau.nl
www.stagetoppers.nl
www.integrand.nl
www.stagebankamsterdam.nl
www.mediastages.nl
Infine,
può essere utile per chi ha una conoscenza base
dell'olandese fare un salto all'indirizzo
http://stage.startpagina.nl.
E' la più importante pagina Internet del mondo stage tra dighe e
mulini. Oltre ai siti dedicati allo stage in generale (oltre 30) con
un'infinità di offerte in tutti i campi, vi si trovano anche:
- stage in settori specifici come Media, Fashion, Sport e Automotive;
- stage offerti dalle aziende (porta alla pagina aziendale);
- stage all'estero;a
- consigli per la candidatura;
- consigli per la carriera.
Per altre informazioni sui tirocini all'estero, www.eurocultura.it.