Come diventare un pittore di successo

Di Andrea Maggiolo.

Vivere della propria arte non è certo facile. Abbiamo incontrato Akira Zakamoto, pittore classe 1974, che ci ha raccontato il suo percorso formativo: "Vivere della propria arte è possibile rinunciando ad una serie di sicurezze che per molte persone sono indispensabili"

COME DIVENTARE UN PITTORE DI SUCCESSO - Luca Motolese (in arte Akira Zakamoto) è un pittore. In questi giorni i suoi lavori sono in mostra a Venezia. Vivere della propria arte, come vedremo, non è un percorso facile. L'abbiamo incontrato, ecco l'intervista.

C'è un percorso "classico" per diventare un pittore?

Purtroppo si, l'Accademia dell'Arte. Ma penso che "seguire l'autostrada" non sia divertente quanto inerpicarsi per un proprio sentiero personale. Inoltre la parola pittore ha almeno due significati: colui che ha scelto il mezzo espressivo della pittura per comunicare il suo sentire, e colui che dipinge ciò che altri sentono di dovere comunicare. Nel primo caso la pittura è uno strumento che è parte di un sistema più complesso, nel secondo caso la pittura è un mestiere manuale simile a molti altri.

Offerte di lavoro - Tante oppornuità nel CercaLavoro

Quando hai potuto cominciare effettivamente a vivere di questo lavoro?

Da poco, dopo anni nei quali sono fiero di essermi indebitato in modo eccezionale

Come diventare un tatuatore

C'è un momento preciso in cui hai capito che saresti riuscito a vivere facendo il pittore?

Nel momento in cui ne ho accettato le conseguenze. Vivere è possibile facendo qualsiasi cosa, dipende dal tenore di vita che scegliamo. Vivere della propria arte è possibile rinunciando ad una serie di sicurezze che per molte persone sono indispensabili.

Qual è stato il tuo percorso formativo?

Fino a trent'anni mi sono occupato principalmente di sperimentare la vita. Non ho seguito un percorso formativo classico, diciamo che il mio piano di studi non sarebbe stato approvato da nessuna facoltà!

Come diventare color designer

Come si fa a capire se un talento basta per cambiare mestiere, per mettere tutto in discussione?

Il talento, la capacità tecnica, la mano, o come vogliamo chiamarla, è indispensabile per tradurre le idee dell'artista dalla dimensione metafisica a quella fisica, è la capacità di comunicare il proprio sentire e il proprio pensiero. E' certamente importante ma prima della tecnica viene il concetto, ciò che l'artista sceglie di rappresentare. Un talento basterebbe per cambiare mestiere, senza mettere nulla in discussione. Si può passare da impiegati in uno studio grafico a impiegati in uno studio di pittura senza grandi sconvolgimenti. La scelta di comunicare il propio sentire attraverso un mezzo espressivo qualsiasi, invece, ribalta la vita in modo definitivo, perchè in questo caso l'artista mette sotto i riflettori non solo la sua capacità tecnica ma se stesso in toto.

Quali sono i momenti più difficili che, lavorando in questo settore, hai dovuto affrontare?

Se si accettano le conseguenze i momenti difficili si accettano come parte del percorso che ci si è scelti. Ogni volta che si riconosce di aver fatto un errore si paga di tasca propria, ma non c'è altro modo per costruire la propria strada.

Come diventare curatore di mostre

Quali consigli ti senti di dare a un giovane che vorrebbe vivere della sua arte?

Osserva il mondo attorno a te, studia ciò che ti interessa, viaggia, parla con le persone, divertiti, vivi! Scrivi tutto ciò che impari dall'esperienza della tua vita. Poi trova una persona che stimi come artista e vai a trovarla spesso :) fatti insegnare e in cambio porta il tuo aiuto.

Cosa gli suggeriresti di evitare assolutamente? (situazioni, categorie di persone, scelte professionali...).

Gli artisti depressi, angosciati, egoici e disfattisti, le persone che avrebbero voluto fare gli artisti. Sono persone che non ti supporteranno nella tua scelta.

Pensi che esista la possibilità che il lato imprenditoriale della tua professione possa ostacolare la tua creatività?

Mai! L'imprenditoria è creatività pura, l'arte di campare della propria passione. L'artista è tale se è libero da vincoli di subordinazione, di conseguenza non può che essere imprenditore di se stesso.

Qual'è la città italiana più viva dal punto di vista della arti visive? C'è una città in cui "conviene" trasferirsi se si desidera fare il pittore?

Da due anni risiedo a Torino e devo dire che è piuttosto viva, mi sento di consigliarla.

In che modo l'attuale crisi economica incide e inciderà sul mercato dell'arte?

Se per mercato dell'Arte intendiamo quel sistema per cui un gruppo di persone si mette in società per fare crescere il valore dell'opera di un artista, al solo fine di averne un utile monetario esagerato, se intendiamo quel sistema che trasforma una tela in un azione, un idea in un occasione di speculazione... bene, io spero che la crisi economica spazzi via il mercato dell'arte.

Che progetti hai per il futuro?

Sto lavorando ad una serie di quadri che si intitolerà F451, prende spunto dal romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e dal film di François Truffaut. Presenteremo la serie di quadri a Torino in concomitanza con la Fiera del Libro del prossimo maggio.

Guarda anche il sito web di Akira Zakamoto