Il teatro di Pirandello: caratteristiche, opere e trama

Il teatro di Pirandello: caratteristiche, opere e trama A cura di Daniel Raffini.

Il teatro di Pirandello: le opere più importanti, il teatro nel teatro, le fasi del teatro pirandelliano, la riforma del teatro

1Il rapporto di Pirandello con il teatro

Foto di Luigi Pirandello
Foto di Luigi Pirandello — Fonte: ansa

Esistono alcuni momenti nella storia della letteratura che segnano una rivoluzione, un cambiamento epocale. Uno di questi è la nascita del teatro di Pirandello, in cui troviamo una carica sperimentale e innovativa che apre la strada a molto di quello che è venuto dopo in campo teatrale e letterario, ma anche nel nostro modo di vedere il mondo.  

Ma partiamo dall’inizio. Il primo incontro di Luigi Pirandello con il teatro avviene all’età di 12 anni, quando scrive una tragedia. L’amore per le scene si rinnova durante gli anni in cui studia a Roma, dove lo scrittore frequenta molti teatri. Risale a quest’epoca un aneddoto interessante per capire la passione di Pirandello per questa forma d’arte. In una lettera al padre egli infatti scrive:  

Oh il teatro drammatico! Io lo conquisterò. Io non posso penetrarvi senza provare una sensazione strana, un eccitamento del sangue per tutte le vene.

Luigi Pirandello, lettera al padre

Nel 1898 pubblica il primo atto unico, ma dovrà aspettare gli anni Dieci per le prime rappresentazioni. Pirandello scrive in questi anni molte opere teatrali, sia in siciliano che in italiano, che pubblica nel 1918 nella raccolta Maschere nude, in cui negli anni riunirà tutta la sua produzione teatrale.    

Il 1921 è l’anno del successo, con Sei personaggi in cerca d’autore, che apre a Pirandello le porte dei teatri di tutto il mondo. Inizia un periodo in cui l’autore viaggia insieme alle sue opere e si sperimenta anche come regista. Conosce l’attrice Marta Abba, a cui resterà molto legato. In questi anni Pirandello vive il teatro non solo dalla parte dell’autore, ma anche da quella degli attori: è diventato ormai un vero uomo di teatro!    

La sua carriera è coronata nel 1934 dal Premio Nobel, conferito «per il suo audace e ingegnoso rilancio dell’arte drammatica e scenica».

2Il rivoluzionario pensiero letterario di Pirandello

Per capire l’idea di letteratura e di mondo (e quindi di teatro) di Pirandello bisogna avere presenti alcune parole chiave:     

  • Metaletteratura: è la letteratura che parla della letteratura stessa e del suo farsi; di conseguenza il metateatro è un teatro che parla del teatro e ne svela i meccanismi.
  • Maschera: ognuno indossa un numero indefinito di maschere, una per ogni situazione e ambiente in cui si trova.
  • Trappola: la società è una trappola, una serie di convenzioni che bisogna seguire e che impediscono il libero fluire della vita; unica via di scampo è la follia.
  • Realtà/Finzione: le definizioni precedenti mostrano come Pirandello fosse ossessionato dal contrasto tra realtà e finzione; la società impone maschere e convenzioni, che sono delle finzioni, attraverso la letteratura e il teatro Pirandello cerca di svelare tali finzioni.
  • Umorismo: nel 1908 Pirandello pubblica il saggio L’umorismo, in cui spiega che il comico è la percezione di qualcosa che è il contrario di come dovrebbe essere, mentre l’umorismo implica una riflessione sul motivo, spesso tragico, di questo essere contrario.
Le maschere, uno dei principali temi del teatro di Pirandello
Le maschere, uno dei principali temi del teatro di Pirandello — Fonte: istock

Da queste definizioni deduciamo come la visione del mondo di Pirandello fosse essenzialmente negativa, ma egli, invece di abbandonarsi a facili lamentazioni, decide di guardare alla vita attraverso l’occhio dell’ironia e del paradosso. In questo Pirandello si dimostra autore modernissimo e qui sta la sua attualità e il successo che continua a riscuotere. I testi teatrali di Pirandello sono prima di tutto delle storie paradossali, che riflettono una vita claustrofobica per risolverla in gesti folli e anticonvenzionali, che ribaltano la realtà e deridono l’eccessiva serietà del mondo. Se il mondo è una gabbia, il teatro deve mostrare il momento di ribellione e di disordine che, anche all’interno di una prigione, può cambiare il senso delle cose. Con il suo teatro Pirandello distrugge le convenzioni, elimina la barriera tra realtà e finzione, tra autore e personaggio, tra pubblico e attore. 

3Le fasi del teatro pirandelliano

Di solito si divide il teatro di Pirandello in tre fasi, ma queste periodizzazioni non vanno mai prese troppo alla lettera, perché temi di una fase spesso convivono con temi di un'altra: 

  • Il teatro del grottesco, rappresenta situazioni di vita di tutti i giorni dimostrandone la paradossalità e la contraddizione, approfondendo i temi della maschera e della trappola. Appartengono a questa fase testi come Il giuoco delle parti e Così è (se vi pare).
  • Il teatro nel teatro, o metateatro, svela la finzione della rappresentazione teatrale. Famosissima la trilogia del teatro nel teatro, che comprende Sei personaggi in cerca d’autore, Questa sera si recita a soggetto e Ciascuno a modo suo.
  • Il teatro del mito, tipico degli ultimi anni, tratta tematiche arcaiche e predilige l’elemento fantastico, come ne I giganti della montagna.

4Le opere teatrali più importanti di Pirandello

Andiamo a vedere ora più da vicino le due opere più famose del teatro pirandelliano.

4.1Sei personaggi in cerca d'autore

Sei personaggi in cerca di autore è la storia di sei personaggi che, ripudiati dall’autore, prendono vita e irrompono in teatro per raccontare la propria storia. La compagnia di attori che era lì per le prove del proprio spettacolo si ritrova, insieme al pubblico, ad assistere alla storia tragicomica (umoristica in senso pirandelliano) raccontata e messa in scena dai personaggi. I sei personaggi sono dei tipi umani, delle categorie più che delle persone. Protagonisti della vicenda sono il Padre e la Figliastra e in misura minore il Figlio e la Madre, mentre il Giovinetto e la Bambina non parlano mai. 

Il teatro Valle, luogo in cui nel 1921 fu messa in scena la prima di "Sei personaggi in cerca d'autore"
Il teatro Valle, luogo in cui nel 1921 fu messa in scena la prima di "Sei personaggi in cerca d'autore" — Fonte: ansa

Siamo di fronte a personaggi presi in diversi stadi della loro creazione, o, come la Madre, fissati nel loro ruolo. Il Padre, caratterizzato da un forte senso di colpa, si rende conto della sua condizione di personaggio e ne soffre. Quest’opera è l’esempio tipico di teatro nel teatro di Pirandello, in cui la finzione scenica viene a rompersi e si indaga la condizione del personaggio. Allo stesso tempo Pirandello ci dice che il mondo stesso, quello in cui viviamo, è una finzione, di cui noi non siamo altro che personaggi, in molti casi rinnegati dal nostro autore. Nel discorso pirandelliano c’è tutta la drammaticità dell’uomo contemporaneo.

4.2Enrico IV

L’altra famosissima opera teatrale di Pirandello è l’Enrico IV. Il personaggio storico che dà il titolo al dramma fu imperatore del Sacro Romano Impero, rivale di papa Gregorio VII, e fu un personaggio a suo modo geniale: scomunicato dal Papa, si presentò al castello di Canossa, dove il Papa si trovava, e fece penitenza per tre giorni. Il Papa fu costretto a perdonarlo; ma poco dopo Enrico IV organizzò un attentato, cercando di ucciderlo. Forse fu proprio questo carattere paradossale e questo doppiogiochismo ad attirare l’attenzione di Pirandello.

Testa in bronzo di Enrico IV, conservata al Museo del Louvre
Testa in bronzo di Enrico IV, conservata al Museo del Louvre — Fonte: ansa

Attraverso uno spostamento tipico del suo teatro, Pirandello descrive un Enrico IV moderno: un uomo che, dopo aver battuto la testa durante una sfilata in maschera in cui rappresentava Enrico IV, si convince di essere l’imperatore, cadendo nella follia. Dopo 12 anni guarisce e capisce che la sua follia era dovuta all’intervento di Belcredi, suo rivale per l’amore di Matilde. Enrico decide però di continuare a portare la maschera del pazzo, anche quando Belcredi e Matilde, ora sposati, lo vanno a trovare con la loro figlia, incredibilmente somigliante a Matilde da giovane. Lo psicologo propone di ricostruire la scena dell’incidente, facendo vestire alla figlia i panni di Matilde. Enrico cerca di abbracciare la ragazza, ma Belcredi si oppone ed Enrico lo trafigge con la sua spada. Per coprire il proprio gesto, Enrico decide che continuerà a fingersi pazzo per sempre. In questa storia Pirandello riesce a riassumere tutti i temi principali del suo teatro: la maschera, l’inganno, la trappola, la follia come la fuga dalla realtà.  

4.3Altre opere

Sei personaggi in cerca d’autore ed Enrico IV sono le opere più famose del teatro di Pirandello, ma accanto ad essi ce ne sono moltissimi altri, non meno belli. Il teatro di Pirandello si presta, oltre che alla messa in scena, alla lettura individuale. L’invito è allora a scoprire il mondo che questo autore ha saputo creare, attraverso la lettura dei suoi testi sempre pieni di sorprese e di un’ironia pensante, che ci fa ridere e riflettere allo stesso tempo.