Il Piccolo Principe, tra senso della vita ed amicizia

Di Barbara Leone.

Il romanzo di Antoine de Saint-Exupéry è tra le opere letterarie più famose ed importanti del XX secolo, è stato tradotto in più di 180 lingue e stampato in più di 50 milioni di copie nel mondo

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry è stato pubblicato a New York nel 1943 ed è dedicato a Léon Werth. Il libro però, come viene precisato nella dedica, non è stato scritto per l’amico dell'autore divenuto adulto, ma per quando era ancora bambino. Nel volume sono presenti acquerelli originali dell’autore ed è rivolto anche a tutti gli altri bambini. E' un libro per l’infanzia, ma nonostante ciò è stato tradotto e commentato in quasi tutte le scuole secondarie e regalato ad intere generazioni di adolescenti. La storia è ambientata nel deserto africano, luogo in cui il narratore, a causa di una avaria all’aereo, è dovuto atterrare. Le digressioni del Principe, invece, parlano di asteroidi fantastici ambientati nella galassia, ognuno con sue particolarità.

Il libro si apre sul ricordo del narratore di quando a sei anni ha deciso di abbandonare una delle sue più grandi passioni, il disegno. Da quel momento si è interessato di aerei. Dopo questa breve prefazione, il narratore inizia a raccontare il suo incontro, durante una disavventura con l’aereo nel deserto africano, con il Piccolo Principe. Da una frase inaspettata, quanto semplice “Mi disegni, per favore, una pecora?" ha avuto inizio il loro rapporto.

Il principe racconta la sua storia spiegando al narratore da dove proviene e intanto gli pone curiose domande sulla vita sulla terra. Ad esempio “E’ vero che le pecore mangiano gli arbusti?” oppure “A cosa servono le spine sui fiori?". Domande legittime per lui, che è padrone di un piccolo pianeta nella galassia, dove possiede una rosa per lui rara, tre vulcani e deve difendersi dalla crescita di arbusti giganteschi, i baobab. Nei suoi viaggi che ha compiuto per cercare un'occupazione e per istruirsi, è entrato in contatto con diversi personaggi e ognuno si è distinto per una particolarità.

Per primo ha incontrato un re che, abituato a comandare (anche se sul suo pianeta era solo), lo ha accolto con la frase "Ecco un suddito”. Il principe, però, arrabbiato per questa sua arroganza e prepotenza, ha deciso di abbandonarlo. Il secondo pianeta era abitato da un vanitoso che appena lo ha visto si è affrettato a dire: “Ah, ecco la visita di un ammiratore”. Ma poiché quest’ultimo non sentiva altro che lodi, il Piccolo Principe se ne è andato anche da qui. E' poi arrivato sul pianeta dell’ubriacone, personaggio confuso che affermava di bere per dimenticare la vergogna di bere. Il Piccolo Principe ha lasciato il pianeta subito, restando molto perplesso. Seguono altri strani pianeti, abitati nell’ordine da un uomo d’affari, un uomo che accendeva il suo lampione e dal vecchio geografo.

Nel suo viaggiare il Piccolo Principe ha fatto anche la conoscenza di una volpe, che ha addomesticato per poterla riconoscere, ricordare e far sì che diventasse la sua unica e rara volpe. Quando è ormai passata una settimana, il Principe è dovuto ritornare sul suo piccolo pianeta per prendersi cura dei suoi vulcani, ma soprattutto della sua rosa. Per poter lasciare la terra, si è dovuto far mordere da un serpente. L’indomani il suo corpo non è stato ritrovato. Ed ogni volta che il narratore guardava le stelle, si sentiva vicino all'amico dai capelli dorati.

Personaggi principali dell'opera
Il Piccolo Principe: è un misterioso bambino proveniente da un pianeta minuscolo, con tanta voglia di conoscere gli uomini e le loro abitudini. Questo piccolo principe, pur giungendo in una regione disabitata, non appare né smarrito, né tanto meno impaurito. E’ un piccolo bimbo biondo ed è pieno di entusiasmo, di voglia di sapere e di moltissima curiosità. Per questo vuole sapere tutto di ogni persona che incontra e di ogni cosa che vede. Leggendo il testo, balzano agli occhi la sua semplicità, la sua genuinità e la sua innocenza in un mondo molto complesso ormai basato sull’ingiustizia e con un solo obbiettivo: l’utile personale.
Il Pilota: è l’unica persona con il quale il Piccolo Principe stringe un rapporto di amicizia sincero. E’ una persona che non si scoraggia molto facilmente, soprattutto quando, all’inizio, si ritrova nell’immensità del deserto e, pur essendo solo, non si perde mai d’animo e cerca di uscire da quella situazione anche se non è per niente semplice. Nel finale, il pilota si dimostra molto fedele verso il Piccolo Principe che vorrebbe morire per la sua partenza e risponde che non si dimenticherà mai di lui e gli sarà sempre vicino.

Il Lampionaio: è un uomo il cui lavoro è molto strano, deve infatti accendere il lampione che sta sul suo pianeta ogni minuto, tutto per colpa di una consegna datagli quando la velocità di rotazione del suo pianeta era molto inferiore. Persino il Piccolo Principe rimane perplesso sul suo lavoro anche se lo ritiene interessante perché è come se ogni minuto si accendesse una nuova stella. Il consiglio del Piccolo Principe di camminare così da non dover mai accendere il lampione, non soddisfa il Lampionaio che, nella vita, vorrebbe dormire.
Il Vanitoso: è una persona molto strana che pensa che ogni visitatore sia lì solo per ammirarlo. Chiede al Piccolo Principe di ammirarlo, ma lui, ignorando questo termine, chiede spiegazioni e, una volta ricevutole, si offre di ammirare il Vanitoso, nonostante sia solo sul pianeta.
L’Uomo d’Affari: è un calcolatore più che un uomo: non si degna neppure di salutare il Piccolo Principe al suo arrivo perché troppo impegnato con i suoi conti. Ha avuto la “brillante” idea di possedere le stelle e dice che sono sue solo perché nessuno ci aveva mai pensato prima. Dice che possedendo le stelle si sente ricco anche se alla fine, alla domanda del Piccolo Principe di cosa se ne fa di tutte le stelle, non sa rispondere, rimanendo “di stucco”.

L’Astronomo: pensa che tutto si possa risolvere con i soldi. Dice al Piccolo Principe che non bisogna valutare una casa per la sua forma, il suo colore e la sua grandezza, ma per il suo prezzo.
Il Mercante: pur di risparmiare del tempo, assume delle pillole con le quali può calmare la sete. Ma, fatti i conti, nota lui stesso che di quei 53 minuti guadagnati non sa effettivamente che farsene ed è qui che il Piccolo principe si permette di dargli un consiglio, dicendogli: “Cammina piano, piano verso la fontana”.
Il Geografo: è una persona che stringe un buon rapporto con il Piccolo Principe. Il suo lavoro, a giudizio del Piccolo Principe è molto interessante ed è un lavoro vero, ma ciò che lo delude sta nel fatto che, non essendoci esploratori sul suo pianeta, lui non può fare niente e non sa indicare se vi siano oceani, monti o città; è così che chiede al piccolo principe di raccontargli la sua esperienza.

Il Re: ha una voglia incontenibile di comandare su tutte le persone che incontra, dal momento che sul suo pianeta non ci sono sudditi e non può farlo abitualmente. Appena il Piccolo Principe arriva sul suo pianeta, il Re gli dà un ordine. Però è anche una persona abbastanza comprensiva e dà ordini ragionevoli.
Il controllore: è addetto allo smistamento delle persone. E’ molto paziente verso il Piccolo Principe, dando spiegazioni alle sue ripetute domande. Ammette anche lui che gli uomini non sono mai contenti dove stanno e vorrebbero sempre raggiungere un posto nuovo, ma non sanno neanche loro quale è questo posto. Verso la fine del colloqui con il Piccolo Principe, anche lui ammette la fortuna dei bambini che hanno la mente piena di buoni pensieri e vivono tranquilli, “con il naso appiccicato ai vetri”.
L’Ubriacone: è una persona molto strana. Si vergogna di bere, ma continua a farlo senza farsi troppi problemi e lasciando il Piccolo Principe, venuto a fargli visita, molto perplesso e incutendogli una grande malinconia.

La Volpe: è un animale importante per il Piccolo Principe in quanto gli dà insegnamenti essenziali e gli trasmette il valore dell’amicizia. E’ lei che si vuol fare addomesticare dal bambino per far sì che si ricordi di lei anche quando non saranno più insieme. E per fare in modo che il Piccolo Principe la consideri una volpe diversa da tutte le altre e la consideri la sua Volpe. E’ molto saggia in quanto è lei stessa a spiegare al bambino quali tappe deve compiere per addomesticarla bene.
La Rosa: è forse la cosa più importante che il Piccolo Principe possiede. La tratta con grande cura e le offre la colazione. Rimane molto male quando il Pilota gli regala una pecora e scoppia in lacrime perché pensa che se una pecora mangia l’erba potrebbe benissimo mangiare anche dei fiori. Così si fa costruire una museruola per la Pecora ed un riparo per la sua Rosa.

Il Serpente: appare solo nel finale della storia e, se non fosse per il rumore causato dal Pilota, avrebbe morso e ucciso il Piccolo Principe, che però non sembra molto turbato.
La Pecora: è il mezzo della discordia tra il Piccolo Principe e il Pilota. E’ lei che viene accusata di poter mangiare la Rosa e, così facendo, rischia di rovinare un’amicizia bellissima. E’ stata regalata dal Pilota al ragazzino affinché avesse compagnia sul suo pianeta e si ricordasse di lui.

Tematiche principali
Pur essendo un libro molto semplice e adatto alla letteratura per bambini, contiene delle tematiche sulle quali bisogna riflettere. La più evidente è quella riguardante l’infanzia, che è presentata dall’autore come il più bel periodo della vita di ogni persona. E proprio l'infanzia come età meravigliosa dà un senso alla "morte" del Piccolo Principe. Questo “bambino”, morendo, sfugge ai pericoli che si possono correre una volta terminata l’infanzia e soprattutto una volta tolta la protezione materna, passo fondamentale che permette di avviarsi verso l’età adulta. L’autore non vuole avere una visione pessimistica della morte rifiutandola completamente, ma non vuole neanche sottomettersi ad essa con servilismo. Un altro tema è quello dell’amicizia che, per l’autore, è un valore importantissimo di cui non si può fare a meno. In questo romanzo vi sono molti rapporti di amicizia, brevi o corti che essi siano, ma quello più importante è quello che si viene ad instaurare tra Il Piccolo Principe e la Volpe.

Approfondimenti:
- Antoine de Saint-Exupéry: la biografia