Il piccolo imprenditore

Di Redazione Studenti.

Chi è il piccolo imprenditore. Come viene considerato nel Codice Civile, di quali leggi gode il piccolo imprenditore...

Argomenti trattati: Il piccolo imprenditore nel codice civile - L’artigiano nella legge sulle imprese artigiane - Il piccolo imprenditore nella legge fallimentare


IL PICCOLO IMPRENDITORE NEL CODICE CIVILE

Art. 2083: distinzione tra piccolo imprenditore e imprenditore non piccolo → sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e della propria famiglia.
Applicazione delle norme formulate per l’imprenditore in genere ma è sottratto, come l’imprenditore agricolo, alle norme che riguardano l’imprenditore commerciale.
Non è soggetto all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese (art. 2202); è esonerato dalla tenuta delle scritture contabili (art. 2214); non è sottoposto al fallimento e alle altre procedure concorsuali (arti. 2221).
Per individuare il piccolo imprenditore occorre che egli presti nell’ambito dell’impresa il proprio lavoro manuale, eventualmente coadiuvato dai propri familiari e occorre che il lavoro dell’imprenditore e quello dei componenti la sua famiglia possa essere giudicato prevalente.


L’ARTIGIANO NELLA LEGGE SULLE IMPRESE ARTIGIANE


L’impresa artigiana ha il fine di produrre beni, anche semilavorati o prestare servizi; può anche trattarsi di lavorazioni artistiche.
Occorre che l’artigiano eserciti l’impresa personalmente e svolga in misura prevalente il proprio lavoro nel processo produttivo.
È ammesso il ricorso alla prestazione d’opera di personale dipendente ma a condizione che sia sempre personalmente diretto dall’imprenditore artigiano e a condizione che il numero di dipendenti non sia superiore a 18, compresi i familiari, se l’impresa non lavori in serie; a 9, compresi i familiari, se l’impresa produca in serie; a 8, compresi i familiari, se l’impresa presti servizi di trasporto.
La legge precisa in termini quantitativi quando il lavoro dell’imprenditore possa considerarsi prevalente sul lavoro dei dipendenti.
Il lavoro personale dell’imprenditore deve prevalere sul capitale investito nell’impresa.
Un elevato numero di dipendenti è rilevatore di un elevato investimento di capitale.
L’impresa sociale può essere qualificata come artigiana se la maggioranza dei soci svolge con prevalente lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e, nell’impresa, il lavoro abbia funzione preminente sul capitale.
L’iscrizione all’albo delle imprese artigiane costitutiva e condizione per la concessione delle agevolazioni a favore delle imprese artigiane: agevolazioni creditizie, contributi a fondo perduto, diverse forme di assistenza tecnica. La nuova legge attribuisce all’iscrizione dell’albo efficacia costitutiva della qualità di artigiano.
Chi non vi è iscritto non potrebbe protestare la propria qualità di artigiano, neppure in sede di dichiarazione di fallimento.

IL PICCOLO IMPRENDITORE NELLA LEGGE FALLIMENTARE

Art. 2221 CC e art. 1 legge fallimentare à il piccolo imprenditore è sottratto in caso di insolvenza al fallimento.
Il giudice fa diretta applicazione dell’art. 2083 per individuare i piccoli imprenditori.
Giudizio di prevalenza del lavoro proprio dell’imprenditore rispetto agli altri fattori produttivi (lavoro altrui e capitale investito).