Infrastrutture e servizi: i settori lavorativi più richiesti dalle aziende di tutta Italia

Di Barbara Leone.

In un periodo in cui sembra sempre più difficile riuscire a trovare lavoro, ci sono settori in cui c'è bisogno di personale che, tuttavia, le aziende faticano a trovare. Ecco i dettagli della ricerca condotta da Unioncamere ed i profili professionali su cui puntare

E' questo il quadro che viene delineato dal rapporto effettuato da Unioncamere e dall'Istituto Tagliacarne sulle piccole e medie imprese d'Italia. Nel rapporto vengono analizzati quali sono i principali settori di attività delle aziende di tutta Italia nei quali c'è carenza di personale e la difficoltà delle varie aziende (anche a seconda della posizione geografica) a reperire sul mercato del lavoro questo personale. Insomma, ci sono settori in cui il lavoro c'è, ma le aziende non riescono a trovare il personale qualificato per svolgerlo nel migliore dei modi. Quindi bisogna cercare di capire quali sono questi settori e come specializzarsi per riuscire a trovare una occupazione in breve tempo.

Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, spiega che "le Camere di commercio hanno attivato osservatori per testare i fabbisogni infrastrutturali delle imprese. Questi servizi possono rappresentare una piattaforma di informazioni utile alla definizione, sui territori, di efficaci politiche per la logistica. Con ricadute positive anche sull’occupazione. Quell’occupazione che è diventato il problema principale per molte famiglie. E che va affrontato con strumenti efficaci e moderni. Restituendo vigore ai sistemi produttivi. Valorizzando le competenze dei lavoratori. Da qui, una politica di formazione e qualificazione continua delle risorse umane. Che guardi alla scuola, pensando all’impresa. La strada giusta è quella di integrare la formazione scolastica e universitaria con quella in ambiente produttivo. Una sfida che il sistema camerale ha raccolto, e che svilupperemo anche in collaborazione con le Province, attivando percorsi di alternanza scuola-lavoro, monitorando i fabbisogni professionali del territorio. Per essere quella “bussola” affidabile e capace di orientare tante famiglie e giovani nella ricerca di un lavoro possibile".

Secondo i dati di Unioncamere, nel corso del 2010 le aziende italiane avranno bisogno di circa 175.000 lavoratori nuovi, ma almeno "152.000 assunzioni possibili rischiano di restare vacanti per mancanza di candidati adeguatamente formati". Una quota che è aumentata di ben 45.000 unità rispetto allo scorso anno, arrivando a raggiungere una percentuale di difficoltà di reperimento del 27%, mentre nel 2009 era del 20,5%. Chi si ritrova quindi a "combattere" quotidianamente con gli annunci di lavoro alla ricerca di un posto retribuito dovrebbe prima di tutto analizzare quali sono i settori più richiesti dal mercato e capire se può candidarsi per uno di questi settori, che, vista la penuria di personale, garantiscono il lavoro assicurato. Stesso discorso per chi sta pensando di specializzarsi: meglio scegliere uno di quei settori in cui c'è maggiore richiesta di personale.

Cosa rende così difficile trovare il personale adeguato? "Nel 47% dei casi, la ridotta presenza dei lavoratori ricercati; nel 53% l’inadeguatezza della formazione dei candidati". E quali sono quindi i settori in cui c'è più bisogno di personale ed è aumentata la difficoltà a reperire il personale adatto? Industria e servizi. Secondo i dati di Unioncamere, le imprese industriali avranno difficoltà a trovare i lavoratori per il 28% delle nuove assunzioni, mentre nel settore dei servizi la percentuale di difficoltà è del 26%; nei servizi avanzati la percentuale sale al 31% e nella sanità al 30%.

QUALI FIGURE PROFESSIONALI SERVONO? ECCO CHI CERCANO LE IMPRESE
Analizzando nello specifico le richieste del mercato, per quanto riguarda l'industria, le difficoltà maggiori si ritrovano nelle infrastrutture di trasporto (che riguardano quindi cantieri per la costruzione di collegamenti ferroviari ad alta velocità ed il potenziamento della rete autostradale) e nelle costruzioni in generale. C'è bisogno quindi di ingegneri, operai specializzati in meccanica, elettronica, installazione di impianti, operai che siano in grado di lavorare nelle infrastrutture economiche, come rete stradale, rete ferroviaria, porti, aeroporti, impianti e reti energetico-ambientali, strutture e reti per la telefonia e la telematica.

Nel settore dei servizi, la richiesta è ancora più variegata: c'è bisogno di personale specializzato nel commercio all'ingrosso e al dettaglio, nei servizi di di alloggio e ristorazione, nei servizi turistici, nei servizi informatici e di telecomunicazioni, nella sanità, nell'assistenza sociale, nei servizi sanitari privati e nelle strutture culturali. Operatori turistici, addetti al marketing, addetti alla ristorazione, assistenti sociali, persone specializzate nelle professioni sanitarie, tecnici informatici: c'è spazio per tutti voi.

Le maggiori difficoltà a reperire il personale adatto in generale vengono registrate nel Sud Italia, ma anche in alcune regioni del Nord, come Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto, c'è molto bisogno di personale soprattutto nelle infrastrutture di trasporto e quindi in tutti quei cantieri che vengono aperti per costruire o migliorare i sistemi di trasporto. In linea di massima comunque, la maggior parte delle aziende di tutta Italia trova difficoltà a reperire personale specializzato. Segno che il lavoro c'è, basta solo capire quali sono i settori in cui c'è maggiore richiesta e specializzarsi per soddisfare le richieste del mercato.

Link utili
Cerca Lavoro: invia il tuo curriculum per farti trovare dalle aziende o rispondi alle offerte di lavoro per varie tipologie in tutta Italia
Concorsi: bandi in tutta italia per tutte le categorie professionali