Peppino Impastato, una vita contro la mafia

Di Marta Ferrucci.

Giuseppe Impastato è stato un attivista politico famoso per le sue denunce all'attività della mafia che gli costarono la vita. Peppino è morto a Cinisi il 9 maggio 1978, ucciso dalla mafia che tentò di inscenare un attentato suicida, per distruggerne l'immagine

Peppino nasce all'interno di una famiglia mafiosa ma già da ragazzo rompe con il padre che lo caccia di casa, ed avvia un'attività politica e culturale anti-mafiosa. E' un attivista politico, nel 1968 diventa dirigente delle attività dei gruppi di Nuova Sinistra e appoggia le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.
Nel 1976 da' vita al gruppo Musica e cultura e nel 1976 fonda Radio Aut, libera e autofinanziata attraverso la quale denuncia delitti e affari mafiosi.

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impastato_1Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria per le elezioni comunali ma non ne conoscerà mail il risultato. Peppino Impastato è ormai diventato un personaggio scomodo e viene assassinato nella notte tra l'8 ed il 9 maggio. Il cadavere viene ritrovato adagiato sulla ferrovia, sopra una carica di tritolo, per simulare un attentato suicida e distruggerne anche l'immagine.
La sua morte passa quasi inosservata poichè nelle stesse ore in cui veniva ritrovato il suo cadavere veniva rinvenuto anche il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse, in via Caetani.

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Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi lo voteranno, facendolo eleggere simbolicamente al Consiglio Comunale.

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