Il concetto di gruppo - Pedagogia

Di Marta Ferrucci.

Parte del tema svolto alla seconda prova dell'esame di maturità 2007, inviata sul forum dopo la diffusione delle indiscrezioni sulle tracce ufficiali della seconda prova di pedagogia. Viene analizzato il concetto di "gruppo sociale", ovvero l'insieme di due o più persone che interagiscono fra loro in un contesto sociale. I membri del gruppo si considerano come appartenenti ad una unità ed in genere si sentono uniti nel realizzare un obiettivo comune, che cercano di portare avanti tutti insieme

Inviato da: marta
Titolo: Eccovi il concetto di gruppo - pedagogia,
Data: 21/06/2007 09:29:15
IL gruppo sociale è definito come un insieme di due o più persone fra loro interagenti. L'interazione al suo interno è del tipo faccia a faccia, inoltre i membri si percepiscono come partecipanti ad una unità che dura nel tempo e nello spazio. Infine i membri di un gruppo sono coinvolti da almeno un obbiettivo comune.

Una delle funzioni del gruppo sociale è che al suo interno, ciascun partecipante provi calore e sostegno.

Ma non sempre si fanno esperienze positive, quelle negative sono frequenti se all'interno di un gruppo vi è ostilità e competizione. È possibile individuare il grado di attrazione al suo interno, che comporta il grado di coesione all'interno del gruppo medesimo. Un metodo valido per valutare un alto o basso grado di attrazione e quindi di coesione è quello di chiedere ai suoi membri quale particolare sentimento si provi per gli altri componenti ed eventualmente riguardo al gruppo stesso.

Festinger affermava infatti che la coesione interna può essere favorita da qualunque elemento aumenti la valenza positiva del gruppo agli occhi di ciascun componente, come nel caso in cui il gruppo serva a raggiungere i propri obbiettivi. Inoltre la reciproca stima aumenta qualora un guadagno del singolo, venga messo a beneficio del gruppo. La stima e la coesione possono innalzarsi in caso di minacce esterne, in tal caso si prende consapevolezza dei reciproci bisogni, e la difesa del gruppo diventa difesa di un bene comune. Come la minaccia, anche la competizione esterna agevola la coesione, mentre la competizione interna può ridurla.

In una ricerca tra strutture a carattere competitivo rispetto a strutture a carattere cooperativo, si è osservato un cambiamento di comportamento dei componenti di entrambi i gruppi. Nel primo gruppo, la competizione mise gli uni contro gli altri, erano molto critici e non si interessavano al lavoro dell'altro, l'individualismo era molto forte. Nel secondo tipo di struttura, vi era entusiasmo reciproco e il rendimento di ognuno era messo al servizio dell'altro. Inoltre questo gruppo fu più produttivo.

Un altro ostacolo alla coesione di un gruppo, è la simpatia o meno che i membri del gruppo possono avere fra di loro. È possibile d'altronde la formazione di sottogruppi, qualora vi fosse simpatia solo per alcuni, e questo è tanto più vero se il gruppo è grande. A tal proposito è stato messo a punto un test sociometrico per valutare la struttura affettiva di un gruppo.

Se la coesione interna può aumentare la produttività di un azienda, per esempio, per innalzamento della qualità delle modalità di lavoro, per cui i lavoratori vivendo in un ambiente ottimale, innalzano la propria auto stima, hanno un morale alto e aumenta la dedizione stessa al lavoro.

Dall'altro senso, una forte coesione interna, può creare una mentalità di gruppo, e questa al fine di non svalutare, criticando, l'opinione degli altri, e in salvaguardia della coesione stessa, favorisce l'anonimato. Ci si conforma all'opinione generale senza metterla in discussione, ed i processi decisionali subiscono una vera e propria distorsione, in questo modo:1) le soluzioni prospettate sono ridotte senza possibilità di vagliare soluzioni alternative. 2) Anche la modalità con cui si giunge ad una soluzione non viene messa in discussione, 3) non si chiede aiuto ad un esperto ed eventualmente lo si sceglie in modo da confermare ciò che era stato già deciso. In generale, quindi, la coesione interna forte può essere usata a reale vantaggio del gruppo e dei suoi componenti, qualora si cerchi di prevenire l'insorgere di mentalità di gruppo, dando spazio alle critiche e a nuove proposte, e cambiando, se necessario, la leadership.