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I cieli d'Irlanda

Studiare e lavorare nella magica Irlanda. Antonio ci racconta la sua esperienza e ci spiega perchè andarci

a cura di Antonio Torre 7 dicembre 2007

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Giovane, allegra, frizzante e tanto tanto altro. Faccio davvero fatica a condensare in così poco spazio quello che è l'Irlanda, un paese di cui mi sono letteralmente innamorato in questi pochi mesi. Sono qui da settembre, ma questo paese mi è entrato già nel sangue, regalandomi sensazioni che tutti nella vita dovrebbero provare.

Un paese giovane, dinamico e che apre ogni giorno le porte a migliaia di ragazzi. La freschezza la respiri per strada: te ne accorgi che le statistiche vendono forse sono sbagliate, ma al ribasso. Avevo letto infatti che il 40% degli irlandesi ha meno di 25 anni, ma per strada ti accorgi subito che questa è la nazione dei giovani.

Un popolo giovane non solo anagraficamente, ma anche come mentalità, assolutamente la più aperta che abbia mai conosciuto.


Chiedi un'indicazione e loro sono pronti ad accompagnarti. Vai in un locale e ti coinvolgono, per non dire ti travolgono, nelle loro feste. Conosci qualcuno e ti ritrovi di colpo immerso in un calore che nemmeno lontanamente immaginavi.

Qui in Irlanda tanti vengono per imparare la lingua. In questo paese si capisce veramente quanto è importante utilizzare la lingua anglosassone. Ci si ritrova circondati da migliaia di ragazzi provenienti da tutta Europa che scelgono quest'isola per migliorarsi. Di corsi ce ne sono tanti. In base alla mia esperienza il mio consiglio è quello di scegliere inizialmente un corso di 4 ore da seguire magari al mattino.
E’ importante scegliere quello giusto: infatti i migliori offrono anche contatti col mondo del lavoro, aiutando anche nella stesura del curriculum.

Il resto della giornata potrete impiegarlo lavorando. Io, per esempio, ho lavorato come cameriere in vari ristoranti e devo dire che si riesce a guadagnare benissimo, paradossalmente anche meglio rispetto a tanti lavori d’ufficio. In una settimana mi mettevo in tasca 500 euro, ma conosco amici che in alcuni ristoranti guadagnavano anche 800 euro a settimana.

Dopo il dovere, qui in Irlanda è impossibile non coltivare il piacere. I posti e i modi per farlo sono tanti. Come punto di riferimento a Dublino c’è la mitica zona del divertimento di Temple Bar con i suoi pub, locali, discoteche, ristoranti sempre pieni di ragazzi di tutto il mondo pronti a fare mattina divertendosi al massimo. Da segnalare sono poi la discoteca Club M, il Kitchen, il discobar Fitzsimon, l’open late pub Saint Oliver Goharty, l’Auld Dubliner, il Turks Head, il Busker, lo Zanzibar e ovviamente il Temple Bar.
Un’enorme festa, a cui una volta nella vita bisogna partecipare, è il mitico Saint Patrick’s Day, la festa di tutti gli irlandesi. Comincia la mattina e finisce la notte. Quel giorno Dublino si trasforma in una specie di “Celtica Rio de Janeiro”, festa ovunque, birra, parate, bandiere, carri, decine di migliaia di americani, inglesi di origine irlandese che affluiscono nella magica isola per celebrare quel mitico giorno.
Insomma, i motivi per andare in Irlanda sono tanti. Quando sarete lì ne scoprirete di nuovi ed è assai probabile che lì vorrete restare a vivere.

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