Da Vancouver a Istanbul, da Tokyo a Ramallah,
nuovi volti in scena nella capitale
dal 7 novembre al 15 dicembre
Romaeuropa Festival una generazione avanti , l'edizione 2007 si propone come una zona franca dove linguaggi diversi s'intrecciano, per dar vita ad incontri, scambi e confronti, per un pubblico curioso e attento alla sperimentazione.
Per la sua XXII edizione il Romaeuropa Festival presenta 27 spettacoli e 170 artisti interpreti di 19 Paesi dell'emisfero nord del pianeta, che dal 7 novembre al 15 dicembre si avvicenderanno su alcuni tra i più importanti palcoscenici della capitale: dal Palladium Università Roma Tre al Teatro Olimpico , Auditorium Parco della Musica e Auditorium Conciliazione ; da Palazzo Fendi al Brancaleone , fino a Piazza San Lorenzo in Lucina una scena aperta sul Festival per 30 giorni.
Danza, musica, teatro, letteratura, incontri, performance e arti visive per un cartellone che conferma la vocazione del Romaeuropa Festival all'ascolto del nostro tempo: le opere presentate sono fortemente indisciplinate e interdisciplinari , accomunate dall' esigenza di superare le barriere tra le arti, di integrare l'uso di nuove tecnologie, e in particolare di integrare scena, testo, corpo, musica e immagini.
Il Romaeuropa Festival 2007 si apre con Amjad del coreografo canadese Edouard Lock e della sua compagnia La La La Human Steps , che assieme al compositore newyorkese David Lang decostruiscono e rielaborano balletti classici quali Il lago dei cigni e La bella addormentata nel bosco . Il regista turco Mustafa Avkiran ci conduce in Ashura alla scoperta della ricchezza e della diversità musicale dell'Anatolia e delle tre grandi religioni monoteiste. Il coreografo e danzatore Akram Khan reinterpreta figure e vicende della danza indiana più famosa, il kathak, ed Emanuel Gat che da Tel Aviv ci propone una sorprendente versione della Sagra della Primavera con passi di danza sudamericani. Alessandro Baricco e la sua lotta con Moby Dick accompagnato da Paolo Rossi , Stefano Benni e Clive Russell , i tamburi e le spade della tradizione giapponese di Chanbara , il compositore Tan Dun e la sua scrittura musicale che sovrappone oriente ed occidente. E ancora Caterina Sagna che riflette sull'arte difficile della danza, e Japan Dance 07 Special Edition che costruisce con sei straordinari interpreti un ponte tra il butoh e le forme più sperimentali della nuova danza giapponese.
E poi ancora il lavoro dell'artista di Singapore Ong Keng Sen sulla ricostruzione del balletto khmer dopo la tragedia cambogiana, il monologo di Taher Najib con la regia della regista israeliana Ofira Henig sull'irrisolta questione medio-orientale, l'irriverente performance di Rabih Mroué e Lina Saneh che racconta in maniera singolare trent'anni di guerra civile libanese. Ed anche il lavoro della compagnia di Shanghai Zuhe Niao , il cantiere creativo del coreografo belga Julien Bruneau assieme al collettivo di fotografi palestinesi Idioms Film, attivo in una terra dove per ragioni drammatiche si registra una altissima concentrazione di operatori dell'informazione.
  
Pur appartenendo a paesi così diversi, emerge il collante del tessuto urbano in cui gli artisti operano, e rispetto al quale si relazionano, come Paul-Andrè Fortier , che si esibisce nel cuore di Roma con una performance quotidiana per un mese. Tokyo, Shanghai, Pnomh Penh, Singapore, Istanbul, Beirut, Tel Aviv, Ramallah, Roma, Venezia, Berlino, Parigi, Bruxelles, Anversa, Londra, Montréal, New York, Vancouver sono altrettanti brodi di coltura che nutrono e stimolano con la loro dinamicità e drammaticità le opere presentate al Romaeuropa Festival 2007.
Naturalmente anche quest'anno il Festival prosegue nella sua esplorazione dei suoni del nostro tempo, fortemente influenzati dalle macchine e dalle immagini, presentando il collettivo di video artisti Zur , oltre ai più affermati dj della scena internazionale nella serie dei concerti di Sensoralia .
E per la chiusura dell'edizione 2007, lo staff del Romaeuropa Festival dà appuntamento al 15 dicembre con Melting Party che vedrà la partecipazione di numerosi artisti per l'inaugurazione di un nuovo grande spazio nella periferia romana.
Offerta per tutti gli studenti universitari
(I biglietti possono essere acquistati presso le prevendite universitarie AGIS)
- 18 euro per Edouard Lock/La La La Human Steps , Teatro Olimpico 7-8-9-10 novembre
- 13 euro per tutti gli spettacoli al Palladium
- 18 euro per Akram Khan , Auditorium Conciliazione 14 novembre
- 18 euro per Akram Khan/Sidi Larbi , Auditorium Conciliazione 15 novembre
- 13 euro per Chanbara , Auditorium Conciliazione 13-14 dicembre
Info e biglietteria
800 795525
promozione@romaeuropa.net
www.romaeuropa.net
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