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Redazionale sponsorizzato

Uscire di casa e, per la prima volta da soli, andare a vivere per un certo periodo di tempo in un altro Paese, come gli USA, il Brasile, la Finlandia, la Germania, la Russia, la Cina, la Tunisia... o tanti altri, dipende dalle vostre preferenze e dalla vostra voglia di avventura.

Intercultura è un' Associazione che si occupa proprio di questo: ricerca ragazze e ragazzi interessati e interessanti, che vogliono mettere a frutto l'età in cui il desiderio di viaggiare e apprendere è più forte. Non occorre aspettare di avere 18 anni per crescere... anzi, se l'estate prossima volete partire, il momento in cui pensarci è ora...

Come ha fatto Chiara che è andata in Olanda, Margherita che ha vissuto in Brasile, o Gaia che è stata negli USA…

> "Sole, pioggia, neve, in qualsiasi condizione fosse il tempo, il mio mezzo di trasporto era necessariamente la bicicletta. Era straordinario, ogni mattina, vedere uno dei tre mulini a vento di Etten-Leur mentre andavo a scuola, dove tutto era diverso dalla mia scuola italiana, dal fatto che avrei dovuto trascorrere lì anche buona parte del pomeriggio, al rapporto più confidenziale con i miei professori.. e poi, tutti i miei amici dai "colori" cui non ero abituata: un'immensità di teste bionde, facce lentigginose, occhi celesti...
Poi tornare a casa, e per prima cosa bere insieme alla mia meravigliosa famiglia ospitante una tazzona di caffè caldo con un biscotto, poi cenare, discorrendo in una lingua che mai avrei osato pensare di poter imparare: l'olandese, con cui fluentemente raccontavo la mia giornata, i miei pensieri, le mie emozioni e del mio Paese a chiunque fosse interessato ad ascoltarmi!!!"

(per leggere il resto del racconto di Chiara, clicca qui, Per scriverle, mandale un e-mail all'indirizzo waspoeder@email.it)
> Ho passato sei mesi "no coraçao do Brasil" (il cuore del Brasile), ovvero Barra do Garças, una piccola cittadina nel Mato Grosso, esattamente al centro del Brasile, Paese del carnevale e del Samba.
Scusate la retorica, ma all'inizio queste erano le uniche cose che conoscevo del Brasile…non esagero quindi dicendo che per me "TUTTO è STATO UNA SCOPERTA"! Ho scoperto l'aereo; ho scoperto la paura e la nostalgia; il "terzo mondo" e la Povertà; ho scoperto la Natura, gli scorpioni e le cascate, il caldo estremo e... l'OCEANO; ho scoperto il pao de queijo (pan di formaggio), salgadinhos (come tradurre??? stuzzichini salati) e il guaranà (bevanda fatta con un frutto della foresta amazzonica) e di conseguenza i primi pantaloni che mi "esplodono" addosso; ho scoperto l'accoglienza e ho visto i cuori aprirsi. (per leggere il resto del racconto di Margherita clicca qui per scriverle, mandale un e mail all'indirizzo peppabonita@hotmail.com)
> "Alcune cose che non scorderò mai del mio anno negli USA: cantare ogni mattina l'inno nazionale; tappezzare l'armadietto con fotografie e ricordi; non andare a scuola il sabato; andare a scuola in pigiama (!!!); potere lanciare il cappello in aria durante la cerimonia dei diplomi, proprio come nei film! (purtroppo non tutte le scuole rilasciano il diploma agli studenti stranieri però; prestare attenzione quando si usano i dollari perché tutti i tagli sono dello stesso colore e dimensione; fare colazione con uova e pancetta e pranzare con burro di arachidi e marmellata; guardare il superball; andare al cinema e vedere film che in Italia usciranno almeno un anno più tardi; scoprire e vivere una cultura multietnica; diventare protagonista del sogno americano;
festeggiare Halloween in una "Haunted House"; tagliare il tacchino per la Festa del Ringraziamento; aspettare con trepidazione di vedere l'ombra della marmotta Phil per sapere quanto durerà l'inverno; festeggiare il giorno di San Patrizio indossando qualcosa di verde; questo e molto di più è USA!" (per leggere altri racconti di altri ragazzi che sono stati negli USA, clicca qui; per scrivere a Gaia, mandale un e-mail all'indirizzo g_moon83@hotmail.com).
Ogni anno migliaia di studenti, famiglie e scuole in oltre 50 Paesi diversi partecipano ai programmi AFS Intercultura. Per questo il nostro slogan è "Incontri che cambiano il Mondo". Se avete tra i 15 e i 17 anni questo è il momento giusto per pensare di partire.

Per sapere tutto sui programmi Intercultura (dalle selezioni alle descrizioni dei programmi, dal numero di telefono degli ex partecipanti che vivono nella tua zona alle testimonianze dei ragazzi che hanno viaggiato in oltre 40 Paesi) visitate il sito www.intercultura.it.

L'ultima scadenza per l'iscrizione (non impegnativa) ai colloqui è il 31 Gennaio 2005.