Realizzato in collaborazione con 
Hai perso il lavoro e non sai come ricollocarti?
Non disperare c'è una novità che si chiama outplacement.
Non si tratta di un ufficio di collocamento, perché a farne ricorso sono
i responsabili di aziende che chiudono l'attività e nel licenziare i propri
dipendenti si preoccupano di ricollocarli sul mercato del lavoro.
Siamo perciò di fronte ad uno strumento moderno, basato su una metodologia
precisa, che accompagna la persona nel passaggio da un'azienda a un'altra
fino al reinserimento professionale.
La novità consiste nel fatto che la
persona vive con minor stress la disoccupazione, il
vantaggio, invece nel fatto che l'interessato viene supportato
nella ricerca del nuovo lavoro con metodi professionali senza sprechi
di tempo ed energie.
Il servizio offerto dalle società che si occupano di outplacement non
è infatti casuale, bensì si basa su di un metodo strettamente personalizzato
disegnato appositamente per ogni dipendente: l'assistenza alle persone
può variare in relazione alla situazione occupazionale locale, all'età,
alla professionalità (molti manager vi fanno ricorso) e alle condizioni
familiari del lavoratore.
Non di minor rilievo è il sostegno di tipo psicologico che la società
di outplacement offre alla persona durante il percorso di ricerca del
lavoro.
Uno dei maggiori protagonisti dello sviluppo dell'outplacement è la società,
sorta negli Stati Uniti nel 1991, Dreake Beam Morin che oggi dispone in
Italia di propri uffici nelle città di Milano, Roma, Genova, Bologna,
Padova,Torino.
Per informazioni consultare il sito intrnet dbm.com.
|