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Portate con voi il vostro CV e dimostratevi sorridenti,
abbiate la volontà di guardare negli occhi il vostro selezionatore,
riflettete prima di rispondere e scandite bene le parole mantenendo un
tono di voce controllato e colloquiale, indice di tranquillità.
L'atteggiamento quando parlate non dev'essere di chiusura, per esempio,
evitate le braccia conserte o posizioni
di estrema rilassatezza che potrebbero risultare fittizie.
Dimostratevi collaborativi ed esprimete
interesse per il lavoro, chiedete informazioni dettagliate sulle mansioni,
sulle prospettive professionali, senza affrontare subito l'aspetto economico.
Preparatevi a rispondere a svariate
domande, soprattutto sulla vostra formazione scolastica e sulle vostre
precedenti esperienze di lavoro. Domande come queste hanno risposta facile.
Mentre è bene saper rispondere a questioni inerenti la sfera emotiva,
creativa e cognitiva. Queste, infatti, sono le domande più varie
e anche quelle più temute. Un esempio di domanda di questo genere
è:
- Qual è il vostro sogno nel cassetto?
- Come si vede tra 10/15 anni?
Per quanto riguarda domande come queste, dipende dalle vostre ambizioni
e dalle vostre esigenze.
C'è chi, dopo una formazione di studi scientifici e dopo esperienze
di lavoro attinenti e coerenti con gli studi eseguiti e con gli interessi
ambiti, vuole diventare un ingegnere piuttosto che un insegnante, e c'è
invece chi, dopo studi in matematica e università di economia,
al momento del colloquio si trova rispondere che tra dieci anni si vede
con marmocchi e famiglia.
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