Particolarità della seconda declinazione

Di Micaela Bonito.

La seconda declinazione ha delle particolarità che bisogna sapere: scopri quali

Particolarità della seconda declinazione

Particolarità dei casi - Particolarità del numero

Le particolarità riguardano i casi ed il numero.

  1. Particolarità dei casi
  1.  
    1. Genitivo singolare. I sostantivi propri o comuni con terminazione in -?us o in - ?um hanno comunemente al genitivo l’uscita in -ii, ma si può trovare anche la forma contratta -?

Es.       Aemilius, Emilio                                  gen. Aemilii oppure Aemil?
            negotium, negozio                              gen. negotii oppure negot?
            filius, figlio                                          gen. filii oppure fil?

  1. Vocativo singolare. Normalmente il vocativo dei sostantivi in -us esce in -e.

In taluni casi si trova invece l’uscita in -?:

  1.  
    1. nomi propri di persona uscenti in -?us e nei due nomi comuni filius, il figlio, e genius, il genio.

     Es. Vergilius, Virgilio                     voc. Vergil?
            filius , figlio                             voc. fil?

  1.  
    1. l’aggettivo possessivo meus  ha al vocativo m?.
    2. il sostantivo Deus ha il vocativo uguale al nominativo
  1. Genitivo plurale. Normalmente esce in -orum. Si trova, invece, la forma in -um:
  2. nei nomi che indicano monete o misure, come talentum, talento, modius, moggio, etc.
  3. nei composti di vir, come triumvir, triumviro, decemvir, decemviro, etc.
  4. in alcuni nomi di  popolo, come Danai, i Danai, e in qualche altro sostantivo, come liber, i figli,  faber, il fabbro, etc.
  1. Il sostantivo Deus presenta una declinazione particolare.

Singolare

Plurale

 Nom.

deus

Nom.

d?, dii (rar. dei)

Gen.

dei

Gen.

-de?rum, deum

Dat.

deo

Dat.

d?s, diis (rar. deis)

Acc.

deum

Acc.

de?s

Voc.

deus (dive)

Voc.

d?, dii (rar. dei)-?

Abl.

deo

Abl.

d?s, diis (rar. deis)



  1. Particolarità del numero

Occorre osservare due particolarità che riguardano il numero:

  1.  
    1. Esistono nomi comuni astratti o di materia, che hanno soltanto il singolare (singularia tantum), come aurum, oro, argentum, argento, plumbum, piombo, etc.
  1.  
    1. Esistono  nomi comuni e di città che hanno solo il plurale (pluralia tantum).
      Alcuni sono:

                 liberi, orum, i figli                                                      
                 superi, orum, gli dei superni                                       
                 inferi, orum, gli inferi                                                 
                 fasti, orum, i fasti                                                      
                 Argi, orum, Argo
                 Delphi, orum, Delfi

  1.  
    1. Esistono nomi che al singolare hanno un significato diverso dal plurale. Alcuni sono:

                ludus, i, gioco, scuola elementare                    ludi, orum, garee, spettacoli
                auxilium, i, aiuto                                            auxilia, orum, truppe ausiliarie
                castrum, i, castello, fortino                             castra, orum, accampamento