I rapporti di lavoro part time

Di Marta Ferrucci.

Il part-time! Il mezzo lavoro preferito dagli studenti italiani

è una creazione della Redazione

E' un contratto di lavoro (a tempo determinato o indeterminato) che si differenzia solo per l'orario prestato che è inferiore a quello "normale" (che è in genere di 40 ore settimanali).

Nel contratto a tempo parziale (P.T.) la quantità di orario prestata e la sua distribuzione devono essere indicati per iscritto. Tutti i lavoratori con esclusione per gli operai agricoli possono usufruire di un contratto di lavoro part-time. I lavoratori occupati a tempo parziale con un orario non superiore alle 20 ore settimanali possono continuare ad essere iscritti alle liste di collocamento.

Esistono tre diversi tipi di part-time:

-Part-time orizzontale: si lavora tutti i giorni della settimana (mattina o pomeriggio) con un orario ridotto rispetto a quello contrattuale (es. 4 ore al giorno per 5 giorni alla setti-mana).

-Part-time verticale: si lavora per alcuni giorni nella settimana con un orario ridotto o normale (es. lunedì, mercoledì e venerdì)

-Part-time ciclico: si lavora alcune settimane nel mese o per alcuni mesi dell'anno, ad esempio le prime tre settimane dei primi quattro mesi dell'anno, oppure, come nelle aziende dolciarie, 6/8 mesi all'anno per le "stagioni".

La retribuzione è proporzionale al numero di ore svolte. Un lavoratore part-time può instaurare più rapporti di lavoro fino al raggiungimento dell'orario pieno previsto dai Contratti nazionali di lavoro.
Ciò vuol dire che se l'orario pieno previsto dai contratti nazionali di lavoro è di 40 ore potete fare al massimo due part-time da 20 ore ciascuno.