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Arte e architettura liberty in Sicilia

Fino al 1 giugno sarà aperta, a ingresso gratuito, a Palermo la mostra dedicata all'arte e all'architettura liberty in Sicilia, nell'ambito del progetto di valorizzazione dei beni culturali

di Redazione Studenti 7 maggio 2008

arte libertyÈ stata inaugurata lo scorso 29 aprile la mostra “Arte e architettura liberty in Sicilia”, che fa parte del percorso di valorizzazione dei beni culturali  intesi come patrimonio di un territorio da far conoscere e rilanciare.
La mostra sul liberty in Sicilia rappresenta la terza tappa di questo percorso, dopo la valorizzazione dei beni culturali territoriali del periodo Siculo-mormanno e di quello Romano-bizantino.
L'itinerario della mostra è stato costruito sulla base di attente ricognizioni sul territorio, a confermare l'ipotesi che “anche il reperto isolato e disperso, il più distante da ogni flusso turistico, acquista valore di meta laddove è inserito come parte di un racconto, sviluppo di un tema che completa e arricchisce l’esperienza di visita ai monumenti di maggiore notorietà”.

Il Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura dell'Università di Palermo, attraverso il progetto di formazione post lauream “Beni culturali e sviluppo locale – valorizzazione dei beni culturali”, ha partecipato alla realizzazione di questa mostra attraverso la realizzazione di itinerari specifici sul liberty in Sicilia.
Il progetto dell'Ateneo siciliano è stato realizzato grazie ai fondi della Comunità Europea messi a disposizione dall’Assessorato Lavoro, Previdenza Sociale, Formazione Professionale ed Emigrazione della Regione.

La mostra è curata da Ettore Sessa, Carla Quartarone, Eliana Mauro e Nicola Giuliano Leone e si sviluppa come un itinerario storico-critico, in varie sezioni tematiche, illustrate tramite tavole fotografiche che riproducono immagini di repertorio e immagini attuali.
Inoltre si possono ammirare pitture e sculture, arredi, oggetti, manifesti, libri, riviste e materiali documentari d’epoca, che evocano “dal vivo” la qualità dello stile e la natura del fare artistico dell'epoca stessa.
È stato preso in considerazione il periodo compreso tra il 1897, anno della “secessione” artistica dai tradizionalisti promossa da Ernesto Basile, e il 1924 che segna la conclusione della lunga stagione modernista palermitana e la fine del liberty in Sicilia.  

La mostra, che è stata allestita a Palazzo Ziino, in via Dante a Palermo, rimarrà aperta fino al 1 giugno e può essere visitata gratuitamente.
Per maggiori informazioni sulla mostra, si può consultare il sito della Facoltà di Architettura dell'Università di Palermo.

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