È
stata inaugurata lo scorso 29 aprile la mostra “Arte
e architettura liberty in Sicilia”, che fa parte
del percorso di valorizzazione dei beni culturali intesi come
patrimonio di un territorio da far conoscere e rilanciare.
La mostra sul liberty in Sicilia rappresenta la terza tappa di questo
percorso, dopo la valorizzazione dei beni culturali territoriali del
periodo Siculo-mormanno e di quello Romano-bizantino.
L'itinerario della mostra è stato costruito sulla base di attente
ricognizioni sul territorio, a confermare l'ipotesi che
“anche il reperto isolato e disperso, il più
distante da ogni flusso turistico, acquista valore di meta laddove
è inserito come parte di un racconto, sviluppo di un tema
che completa e arricchisce l’esperienza di visita ai
monumenti di maggiore notorietà”.
Il Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura
dell'Università di Palermo, attraverso il progetto
di formazione post lauream “Beni culturali e sviluppo locale
– valorizzazione dei beni culturali”, ha
partecipato alla realizzazione di questa mostra attraverso la
realizzazione di itinerari specifici sul liberty in Sicilia.
Il progetto dell'Ateneo siciliano è stato realizzato grazie
ai fondi della Comunità Europea messi a disposizione
dall’Assessorato Lavoro, Previdenza Sociale, Formazione
Professionale ed Emigrazione della Regione.
La mostra è curata da Ettore Sessa, Carla Quartarone, Eliana
Mauro e Nicola Giuliano Leone e si sviluppa come un itinerario
storico-critico, in varie sezioni tematiche, illustrate tramite tavole
fotografiche che riproducono immagini di repertorio e immagini attuali.
Inoltre si possono ammirare pitture e sculture, arredi, oggetti,
manifesti, libri, riviste e materiali documentari d’epoca,
che evocano “dal vivo” la qualità dello
stile e la natura del fare artistico dell'epoca stessa.
È stato preso in considerazione il periodo
compreso tra il 1897, anno della
“secessione” artistica dai tradizionalisti promossa
da Ernesto Basile, e il 1924 che segna la
conclusione della lunga stagione modernista palermitana e la fine del
liberty in Sicilia.
La mostra, che è stata allestita a Palazzo Ziino,
in via Dante a Palermo, rimarrà aperta fino al 1 giugno e
può essere visitata gratuitamente.
Per maggiori informazioni sulla mostra, si può consultare il
sito della Facoltà di Architettura dell'Università
di Palermo.