Sul finire del
1609 a
Padova -
ove insegnava da ormai 17 anni, ricoprendo la cattedra di ma tematica -
Galileo Galilei punta un cannocchiale, da lui
rivisitato e adattato, verso il cielo e
avvia le prime
osservazioni astronomiche. Guarda la Luna e Giove (scoprendo
le sue Lune); osserva varie costellazioni; scruta la Via Lattea.
Un
gesto apparentemente semplice ma dalla portata eclatante: è
l'avvio della moderna scien za dei fenomeni naturali, basata su
"sensate esperienze e certe dimostrazioni", della saldatu ra tra
tecnica e scienza, della consapevolezza del metodo scientifico.
Si apre un'epoca nuova.
Le celebrazioni per i 400 anni da quella fondamentale vicenda – per le
quali è stato istituito anche un Comitato Nazionale - vedono
Padova
in prima fila, con una serie di iniziative tutte dedicate a
ricordare e a rendere onore al grande scienziato, ma soprattutto con un
imponente evento espositivo.che prenderà il via il 28 febbraio 2009
presso il nuovo Centro Culturale Altinate, nel cuore della città.
"Il
futuro di Galileo" – questo il titolo - è un
grande, appassionante viaggio, dal passato ai giorni nostri partendo
proprio dalle ricerche e dalle intuizioni dello scienziato toscano che
a Padova trascorse anni fondamentali. Un omaggio originale ed inedito
alla modernità straordinaria di Galileo, alla sua capacità di farsi
precursore e innovatore, di aprire sentieri che continueranno ad essere
percorsi ed esplorati nei secoli successivi.
Nei 18 anni trascorsi a Padova, Galileo – genio e icona di una nuova
era e di un nuovo modo di fare scienza – svolge ricerche sperimentali e
teoriche in innumerevoli campi: studi che saranno alla base delle sue
opere successive, dal Saggiatore al Dialogo sopra i massimi sistemi del
mon do, fino ai Discorsi e Dimostrazioni intorno a due nuove scienze. I
settori di ricerca da lui inaugurati e gli strumenti da lui e dai suoi
allievi inventati e perfeziona ti saranno le premesse degli sviluppi
successivi della scienza fino ad oggi, e da oggi al futuro.
Ecco, appunto, "Il futuro di Galileo"; ed ecco il filo rosso che lega
tutto l'evento espositivo, in cui – grazie anche ad un
allestimento
di forte impatto emotivo e spettacolarità, curato dallo
Studio Gris – selezionate opere storico-documentarie di altissimo
valore (prime edizioni di testi fondamentali, manoscritti galileiani
esposti in originale e sfogliabili virtualmente, diversi strumenti
scientifici originari, pezzi unici al mondo, ecc.) daranno il via,
nelle diverse sezioni tematiche, all'analisi dei progressi e delle
sperimentazioni successive attraverso sistemi multimediali, video,
installazioni, documentazioni fotografiche esclusive, exhibit ed
esperimenti interattivi, che consentiranno al visitatore di seguire gli
sviluppi della conoscenza scientifica e impadronirsi di alcune
fondamentali idee e risultati.
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