Uno degli archiettti più celebrati sarà protagonista di un incontro a
Padova il prossimo
3 marzo. In un 'intervista televisiva,
Massimiliano Fuksas ha detto: "Più che un architetto, mi piacerebbe essere il vento". In questa frase c'è forse l'essenza dell'opera di Fuksas improntata fin dall 'inizio al superamento dell'architettura formale per ricercare un concetto dinamico in cui il progetto non diventa puro assemblaggio di forme ma itinerario, sequenza e percorso.

Il
dialogo tra paesaggio e opera architettonica è una delle principali criticità da risolvere quando si progetta. Questo colloquio tra forme diventa ancor più complicato quando, di fronte all'architetto, c'è una struttura millenaria come lo spazio arcaico del Teatro greco di Siracusa, su cui Fuksas è intervenuto con il suo allestimento scenico nel 2009.
Dopo i saluti di Giuseppe Zaccaria, Magnifico Rettore dell 'Ateneo patavino, mercoledì 3 marzo in
Aula Magna, alle ore 17.00, Massimiliano Fuksas sarà ospite del ciclo "Incontri al Bo". Presentato da Giorgio Garau, Direttore del Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento dell'Università di Padova, e dopo l'introduzione di Caterina Barone, Docente di Drammaturgia antica e di Storia della Filologia e della Tradizione classica, Fuksas terrà una relazione e parteciperà a un dibattito sul tema "Architettura e paesaggio: dallo spazio urbano allo spazio teatrale".
Nel corso dell'incontro saranno proiettate immagini della scenografia di Medea ed Edipo a Colono, messi in scena al Teatro greco di Siracusa nel 2009, sia altri progetti rappresentativi dello Studio Fuksas. Al termine dell'incontro il Presidente Giuseppe Liotta consegnerà all'architetto Fuksas il premio attribuito dall'ANCT (Associazione Nazionale Critici di Teatro).
L'incontro è aperto a tutti fino a esaurimento posti.