Orientamento, liceo classico: ecco perché iscriversi

Di Redazione Studenti.

"Una scuola che ti insegna a pensare", dice una studentessa

Se siete appassionati di materie umanistiche, la vostra scelta non può che essere una: il liceo classico. Nonostante il programma di italiano sia più o meno lo stesso in tutti gli istituti superiori, è il classico che vi fornirà la più completa preparazione in questo campo, sostenuta anche dall’apprendimento del latino e del greco. Negli ultimi tempi le iscrizioni al liceo classico hanno subito un drastico calo, in favore degli istituti professionali e tecnologici: non condannando in alcun modo questo andamento che crea una generazione più pronta a rispondere alle richieste del mercato e dell’industria, è tuttavia biasimevole che vada perdendosi l’interesse ed il trasporto nei confronti delle materie umanistiche.

QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SUL CLASSICO

L'IMPORTANZA DELLE MATERIE UMANISTICHE - Il MIUR ci fornisce dati rilevanti sulle scelte degli studenti per l’anno scolastico 2013-2014: il 52% dei ragazzi ha scelto un istituto tecnico o professionale, mentre ad intraprendere il liceo è il 48%, di cui solo il 6,6% entra infine al classico. Si opta dunque per una formazione più pratica, e a perderci è l’indirizzo umanista. E’ quanto mai sgradevole pensare che al giorno d’oggi si disprezzino le materie umanistiche, quando siamo – o dovremmo essere – gli orgogliosi abitanti di una nazione che non ha eguali al mondo per tradizioni, storia, cultura e patrimonio. L’unica protezione e valorizzazione che possiamo fornire alla nostra straordinaria eredità è nelle mani di coloro che hanno le conoscenze per preservarla; mentre in un altro Stato il ritrovamento di un reperto antico è una rarità e sarebbe tenuto di estremo conto, l’aver avuto una tradizione così ricca ci rende quasi viziati ed insensibili alla bellezza di tutto ciò che abbiamo, al punto da disprezzare i mezzi per conoscerne effettivamente la grandezza. E tra questi, la formazione classica è il primo.

ORIENTAMENTO: SCOPRI PREGI E DIFETTI DEL LICEO SCIENTIFICO

IL VERO SCIENZIATO - In secondo luogo, a contribuire alla svalutazione del liceo classico e del tipo di istruzione che dà ai suoi studenti, c’è la convinzione che le scienze debbano essere inevitabilmente e necessariamente scisse dalle materie umanistiche, quando la nostra storia ci insegna il contrario. Non a caso il perfetto intellettuale classico era un esperto di entrambe le materie, una concezione poi rimasta attiva fino al secolo scorso durante il quale la diatriba tra le due discipline è diventata troppo accesa per permetterne una pacifica e fruttuosa coesistenza. Tuttavia è sbagliato credere che la formazione da classico non sia ‘all’altezza’ di una carriera nel campo scientifico, o addirittura che non sia adattabile alla sfera pratica. Si tratta invece di un’istruzione a tutto tondo, che supplisce al minore approfondimento sulle scienze – purtroppo, un dato di fatto – fornendo agli studenti moltissime capacità utilissime e dai molteplici risvolti pratici.

LA DISOCCUPAZIONE E' COLPA DELLO SCARSO ORIENTAMENTO?

PADRONANZA DI LINGUAGGIO - Innanzitutto, la focalizzazione sull’italiano ed il potenziamento di diverse altre materie in questo senso – storia, filosofia, storia dell’arte – rende i ragazzi in grado di avvalersi di un lessico più ricco e vasto, e dunque di utilizzare la propria lingua in maniera più consapevole ed efficace: un elemento di non trascurabile importanza considerato lo stato di decadimento che dilaga nella nostra generazione, sempre più vittima di abbreviazioni ed errori ortografici e grammaticali. Per non parlare poi

del latino e del greco, per molti studenti vere e proprie bestie nere perché non si rendono conto di quanto siano utili alla crescita culturale dell’individuo. Certo non sono lingue che saranno utilizzabili nella vita di tutti i giorni, ed lo scopo della traduzione di brani in sé e per sé sembra vago. Ma il doversi confrontare con le versioni in realtà sviluppa un fortissimo senso di critica letteraria, potenziato anche dalla contestualizzazione nella storia e nella letteratura, che permette agli studenti di produrre testi propri convincenti e formalmente validi; di conseguenza sono rafforzate anche le capacità argomentative che rendono gli studenti più persuasivi, consapevoli ed in grado di barcamenarsi con abilità tra tesi ed antitesi nella vita di tutti i giorni.

PROBLEM SOLVING - Destreggiarsi con successo in una versione di latino o greco favorisce le competenze di problem solving, richiestissime al giorno d’oggi in qualsiasi ambito lavorativo. Nondimeno, andare al classico porta inevitabilmente a doversi creare un metodo di studio produttivo, che sarà facile applicare più tardi in ogni circostanza del proprio futuro. Non da ultimo, quello di cui ha bisogno la società per progredire è individui in grado di inventare ed astrarre, non mentalità chiuse e limitate alla semplice fabbricazione: ormai l’atto di produzione è così automatico che se ne possono occupare delle macchine. E’ alla ricerca, alla creazione, all’ideazione che dobbiamo tendere, e queste possono germogliare solo in una mentalità aperta ed atta alla creatività: non attecchiranno mai in una mente limitata alla mera meccanicità delle scienze, ma solo in una in grado di fornire alla conoscenza scientifica un terreno fertile all’inventiva, alla speculazione, all’immaginazione, quale quella che da lunghissimo tempo il liceo classico riesce a regalare ai ragazzi.

Bianca Fumagalli è una studentessa

del Liceo classico Socrate di Roma.
Da due anni fa parte della redazione
del giornale della scuola, La Cicuta,

e quest'anno ne è diventata caporedattrice.