Opere di Aristotele 1/2

Di Redazione Studenti.

Aristotele scrisse le sue opere sia con lo scopo di sistemare organicamente le sue concezioni e la sua dottrina, sia per le necessità dell'insegnamento.

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Aristotele scrisse le sue opere sia con lo scopo di sistemare organicamente le sue concezioni e la sua dottrina, sia per le necessità dell'insegnamento.

La sistemazione e la suddivisione delle opere di Aristotele sono state effettuate dallo studioso Andronico di Rodi. Le opere aristoteliche furono suddivise in due grandi categorie:

• essoteriche, ovvero gli scritti pubblicati, di maggior valore letterario in quanto destinati a un pubblico più colto;
• acromatiche o esoteriche, ovvero gli scritti destinati alla scuola e all'insegnamento, più impegnati dal punto di vista filosofico.

Le opere essoteriche furono largamente conosciute nell'antichità e oggi sono andate quasi interamente perdute, a eccezione di pochi frammenti e della Costituzione degli Ateniesi, pervenutaci grazie ad alcuni papiri ritrovati nel 1890.
Le opere acromatiche o esoteriche sono quelle a noi pervenute; esse rimasero sconosciute per circa due secoli, fino a quando furono ritrovate in una cantina a Scepsi, nella Troade, da dove lo studioso Apellicone di Teo (vissuto intorno al 100 a. C.) le portò ad Atene; di qui, Silla le trasportò a Roma nell'86 a. C. e il grammatico Tirannione le pubblicò.

Le principali opere di Aristotele sono:

• opere essoteriche: la Costituzione degli Ateniesi, Eudemo o Sull'anima, Protreptico (si tratta di un'esortazione a cui si ispirò Cicerone quando scrisse l' Hortensius), Sulla filosofia (è un trattato diviso in tre libri, in cui Aristotele espone per la prima volta la sua critica alla dottrina platonica delle idee e inizia ad elaborare una sua dottrina personale), Sui poeti, Sulla retorica o Grillo (queste due opere sono entrambe di carattere estetico). Ad Aristotele sono da attribuire anche liste cronografiche, lavori di erudizione e di filologia, fra cui spicca l'operetta intitolata Problemi omerici, scritti riguardanti la letteratura, l'oratoria e il teatro, fra cui si ricordano in particolare le Didascalie, molti dialoghi sulla giustizia, sulla ricchezza, sul piacere, sulla nobiltà, sulla regalità, sull'educazione;

• opere acromatiche o esoteriche: le Categorie (opera suddivisa in dieci libri), Sull'interpretazione (un trattato a carattere grammaticale), Analitici (scritto comprendente due libri), Topici (opera divisa in otto libri); queste opere costituiscono il complesso degli scritti di logica, che prende il nome di Organo. Tra le opere acromatiche ricordiamo anche la Fisica (divisa in otto libri), vari scritti di zoologia, di cui il più noto è quello intitolato Storia degli animali (comprendente dieci libri), alcuni scritti riguardanti le questioni celesti, Sull'anima (un trattato di psicologia diviso in tre libri), Parva naturalia (un complesso costituito da sette scritti sulla sensazione, sulla memoria, sul sonno, sulla veglia, sui sogni, sulle età della vita), la Metafisica (suddivisa in tredici libri; l'opera presenta questo titolo, in quanto è stata composta dopo gli scritti di fisica ed è ritenuta la più importante di tutta la speculazione aristotelica; inoltre presenta all'inizio, il primo sommario di storia della filosofia), le tre opere etiche, ovvero Etica Eudemia, Grande etica ed Etica Nicomachea (in dieci libri), la Politica (in otto libri), la Retorica (in tre libri) e la Poetica (in due libri, di cui solo il primo è superstite).

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