Opere di Platone (I° Parte)

Di Redazione Studenti.

Dialoghi, Critone, Protagora, Simposio, Fedone, Fedro sono le opere maggiori di Platone qui ben approfondite

Platone: Indice
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Le maggiori opere di Platone sono:
Dialoghi, Critone, Protagora, Simposio, Fedone, Fedro

I quarantadue Dialoghi giunti sotto il nome di Platone vengono solitamente divisi in trilogie o in tetralogie; di essi, sette erano ritenuti spuri già dagli antichi, sedici lo sono per i critici moderni. Delle tredici Lettere, la critica più recente ritiene che siano autentiche la sesta, la settima e l'ottava; invece le Definizioni sono sicuramente spurie e gli Epigrammi non tutti autentici.
La forma dialogica, tipica delle opere platoniche, si spiega considerando che il Contesto Storico di Platone non ha un carattere sistematico e non esaurisce le problematiche in formulazioni trattatistiche e schematiche, ma si basa sullo scambio verbale di idee e di opinioni.
Non possediamo notizie certe riguardanti la cronologia delle opere scritte da questo filosofo; sappiamo solamente che le Leggifurono l'ultima opera di Platone.

Quindi, poiché risulta difficile distribuire la composizione dei Dialoghi nella vita di Platone, si è fatto ricorso a vari criteri, di cui il più comune è quello dello stile, elaborato dallo studioso Lutoslawski. Quest'ultimo ha classificato in questo modo i Dialoghi di Platone:
• dialoghi appartenenti al periodo socratico: Apologia, Critone, Eutifrone, Carmide, Lachete, Protagora, Menone, Eutidemo, Gorgia;
• dialoghi appartenenti al periodo della giovinezza di Platone: Cratilo, Simposio, Fedone;
• dialoghi appartenenti al periodo intermedio o di passaggio: Repubblica, Fedro, Teeteto;
• dialoghi appartenenti al periodo della vecchiaia: Sofista, Filebo, Timeo, Politico, Crizia (interrotto), Leggi (pubblicato postumo).

Invece, lo studioso Stefanini ha raggruppato i Dialoghiplatonici secondo il seguente criterio:
• dialoghi in forma drammatica: Apologia (da lui non considerato propriamente un dialogo), Critone, Lachete, Ippia minore, Alcibiade I (probabilmente spurio), Gorgia, Menone, Eutifrone, Ione, Ippia maggiore (probabilmente spurio), Cratilo;
• dialoghi in forma narrativa: Protagora, Eutidemo, Clitofonte (probabilmente spurio), Liside, Carmide, Simposio, Fedone, Repubblica;
• dialoghi di transizione: Teeteto, Parmenide, Menesseno, Fedro;
• ultimi dialoghi in forma drammatica: Sofista, Politico, Filebo, Timeo, Crizia, Leggi.
Altri studiosi classificano in un unico gruppo i dialoghi composti anteriormente al primo viaggio di Platone in Sicilia: Apologia, Critone, Eutifrone, Ippia minore, Ione, Lachete, Liside, Carmide, Protagora, Repubblica (primo libro).

Il Critone, ad esempio, è incentrato sulla figura di Socrate; infatti questo dialogo inizia con il risveglio di quest'ultimo che sembra rompere un lungo silenzio psicologico e scenico. La caratteristica principale di quest'opera è un clima poetico e suggestivo creato dall'eroismo di Socrate, dalla sua fermezza, dalla sua grandezza d'animo e dalla familiarità della conversazione fra il filosofo e Critone.

Nel Protagora si parla dell'arrivo del famoso sofista ad Atene; giungendo in questa città, egli provoca un turbamento nell'anima del giovane Ippocrate, il quale, dopo aver appreso la notizia, si reca da Socrate. È evidente, in quest'opera, il contrasto fra la notevole concitazione di Ippocrate mentre espone il suo racconto e la grande imperturbabilità del filosofo che incarna il comportamento tipico del saggio, sempre equilibrato e moderato in tutte le situazioni.