ONU, la Carta delle Nazioni Unite compie 70 anni

Di Francesca Ferrandi.

A 70 anni dall’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite, scopriamo insieme di cosa si tratta

ONU, I 70 ANNI DELLA CARTA – La seconda guerra mondiale doveva ancora terminare quando, il 26 giugno del 1945, i 51 Alleati stilarono a San Francisco la Carta delle Nazioni Unite, un trattato che sanciva la fine della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Organizzazione Internazionale e con il quale venivano tracciate le linee guida che gli Stati aderenti, da quel momento in poi, avrebbero dovuto seguire. La Carta dell’ONU – chiamata anche Statuto delle Nazioni Unite – entrò ufficialmente in vigore il 24 ottobre 1945, al momento della ratifica da parte dei cinque Stati membri fondatori, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia, Francia e Cina (che sono oggi i componenti del Consiglio di Sicurezza, l'organo delle Nazioni Unite che ha il compito di prendere decisioni riguardo gli atti di aggressione e di minaccia alla sicurezza e alla pace internazionale) e della maggioranza degli altri Stati firmatari. Sabato 24 ottobre si festeggeranno quindi i 70 anni dall’entrata in vigore della Carta dei Diritti Umani: scopriamo insieme brevemente in cosa consiste.

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I PUNTI DELLO STATUTO DELLE NAZIONI UNITE – Basata sugli accordi di Dumbarton Oaks, cioè i patti stilati in maniera informale tra le quattro potenze alleate contro l'Asse (USA, Gran Bretagna, Cina e URSS), la Carta dell’ONU si compone di un preambolo e di 19 capitoli, per un totale di 111 articoli. «Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità»: comincia con queste parole il trattato con il quale è stata istituita l’ONU, un’organizzazione internazionale capace di governare dall’alto l’intera umanità.

LO STATUTO DELL'ONU - Con lo scopo di «mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ed a questo fine: prendere efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace», i membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite si riuniscono in sessioni ordinarie annuali per analizzare i problemi che affliggono l’umanità e tentare di trovarvi soluzione; qualora vi siano situazioni di emergenza, l’Assemblea Generale può riunirsi anche in sessioni speciali. I suoi compiti principali sono quelli di promuovere e sviluppare la cooperazione internazionale nei campi economico, sociale, culturale, educativo e della sanità pubblica, promuovendo il rispetto dei diritti dell’uomo senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, o di religione.
Stando a quanto dispone la Carta delle Nazioni Unite, le faccende più direttamente collegate al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali vengono discusse dai cinque membri del Consiglio di Sicurezza, nelle cui decisioni i membri dell’Assemblea Generale non possono avere voce in capitolo.

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L’EFFICACIA DELLA CARTA DELL’ONU – Ma questa Carta, sottoscritta per salvaguardare la pace tra i popoli, è effettivamente efficace? È questa la domanda che la maggior parte delle persone è portata a porsi. «Praticare la tolleranza ed a vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato», «unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale», «assicurare, mediante l’accettazione di principi e l’istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata, salvo che nell’interesse comune», «impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli»: sono questi i lodevoli fini dello Statuto delle Nazioni Unite che, a ben vedere, non sono forse del tutto rispettati.

Se pensiamo alla guerra in Vietnam, portata avanti ad oltranza per l’interesse degli Stati Uniti, così come la questione israelo-palestinese, o al più attuale problema della Siria; se buttiamo un occhio ai problemi che da anni attanagliano buona parte delle popolazioni presenti nel globo, e al dislivello che sempre più distanzia Paesi ricchi da Paesi poveri, ci rendiamo conto che qualcosa nell’attuazione degli articoli della Carta dell’ONU non ha funzionato. Spesso gli interessi di ogni singolo Stato hanno prevalso sulla volontà di mantenere un rapporto pacifico e di uguaglianza tra i popoli e hanno reso vani in determinate situazioni gli ottimi propositi dello Statuto delle Nazioni. Che questi festeggiamenti per i 70 anni della Carta siano, allora, una buona occasione per guardare non solo ai successi dell’ONU, ma anche ai suoi insuccessi; e su questi, tentare di migliorarsi.