Borse di studio: più soldi in Campania, Emilia, Toscana, Sardegna e Umbria

Di Elisa Chiarlitti.

Il nuovo calcolo dell’ISEE ha messo in ginocchio molti studenti che non hanno più avuto accesso alle borse di studio. Mentre si attendono delle risposte dal Miur, diverse regioni si sono attivate per affrontare il problema ed andare incontro agli studenti

BORSE DI STUDIO - L’Unione degli Universitari è soddisfatta, le proteste degli ultimi mesi sembrano aver dato i loro frutti.

In Campania, dopo anni di battaglie in regione, sono stati stanziati 12 milioni di euro sul diritto allo studio: un grande risultato, soprattutto in considerazione del fatto che fino ad oggi il contributo regionale era pari a zero. La regione oltretutto ha già annunciato che tali risorse saranno previste anche per i prossimi anni.

Nuovo modello ISEE: come calcolarlo

In Emilia Romagna sono stati stanziati 2.750.000 € per bandi straordinari, che riguardano buoni per il servizio ristorativo e contributi monetari, destinati agli studenti con ISEE fino a 24.126 €.

A Cagliari, l’ente per il diritto allo studio ha stanziato 900 mila euro indirizzati a studenti con ISEE fino a 19.634 € (il parametro ISPE è stato abolito). I fondi saranno impegnati per una riduzione sulle tasse universitarie, contributi in denaro e riduzioni sul costo dei pasti nelle mense.

Un risultato importante per gli studenti anche in Toscana, dove la Regione ha stanziato un milione di euro da destinare alla borsa servizi, che consiste in servizio mensa gratuito, buoni per l’acquisto di libri, contributo per l’abbonamento ai mezzi pubblici e contributo affitto per i fuorisede.

Un milione di euro sul diritto allo studio arriva anche in Umbria. Tali risorse saranno destinate anche ai sussidi straordinari, che andranno a coinvolgere gli studenti esodati a causa del nuovo ISEE.

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NUOVO ISEE UNIVERSITA’ - Secondo Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitariqueste misure rappresentano delle vittorie importanti, ma purtroppo non sono sufficienti. Ci stiamo infatti trovando nella situazione che già mesi fa abbiamo denunciato: lasciando la gestione dell'emergenza ISEE e del diritto allo studio in generale solo in mano alle regioni, quelle virtuose o quelle in cui ci sarà la volontà politica, stanno ponendo in essere azioni atte ad aumentare la platea degli idonei, mentre questo non sta avvenendo proprio nelle regioni che ne avrebbero maggiormente bisogno, ovvero quelle in cui le risorse per il diritto allo studio sono già insufficienti. L’unica conseguenza rischia di essere un ulteriore ampliamento delle diseguaglianze territoriali nell’attuazione del diritto allo studio. Per questo abbiamo chiesto al governo di stanziare risorse in legge di stabilità: l’iter per l’approvazione non si è ancora concluso, e daremo battaglia fino all’ultimo affinché siano previste risorse adeguate, sia per far fronte alla problematica del nuovo ISEE che per la risoluzione dei numerosi e profondi problemi del diritto allo studio italiano”.