Dal 2010-2011 nuovi corsi di laurea per seguire le ultime tendenze del mercato

Di Andrea Maggiolo.

A partire dal prossimo anno accademico alcune università italiane inaugureranno nuovi corsi di laurea per seguire le tendenze del mercato e ampliano l'offerta di stage per gli studenti. Nell'ultimo decennio sono spuntati come funghi corsi di laurea con nomi davvero bizzarri. Come sono stati accolti dagli studenti?

L'università ha bisogno di adeguarsi in continuazione al mercato del lavoro, anche se la proliferazione di corsi di laurea talvolta davvero bizzarri e con pochissimi iscritti ha suscitato negli ultimi anni polemiche sempre più accese, e il più delle volte forse anche motivate.

A partire dal prossimo anno accademico tuttavia alcune università italiane inaugureranno nuovi corsi di laurea per seguire le tendenze del mercato e ampliano l'offerta di stage per gli studenti. Un articolo di Corriere Economia di qualche giorno fa illustra tutte le novità.

L'Università di Bologna, per esempio, darà il via alla prima laurea internazionale di primo livello in "Business and Economics" del tutto in inglese. A Siena invece prenderà il via il primo Master in Geoingegneria per la progettazione di opere infrastrutturali e previsioni di pericolosità. La scienza antisismica poi sarà l'argomento di un Master dell'Università dell'Aquila, città che ha una gran voglia di ripartire e ricominciare a progettare il futuro dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

L'Università di Verona, che secondo le statistiche più recenti è la migliore nei risultati sull'occupazione post-lauream dei suoi iscritti, farà partire un Master in Computer game e Business Intelligence, rivolto a tutti coloro che amano inventare e progettare.

Nello scorso decennio la stagione del 3+2 ha introdotto nel sistema universitario italiano corsi di laurea dai nomi davvero bizzarri. Nell'ateneo di Pavia c'era un corso di laurea di "Scienze del fiore e del verde", che ha riscosso un certo gradimento. A Perugia si poteva prendere la laurea triennale in "Produzioni vegetali: verde ornamentale, ricreativo e protettivo", che non ha avuto il successo sperato.

A Pisa c'è un corso di laurea in Informatica umanistica (presso la facoltà di Lettere). Alcuni nomi dei corsi di laurea sono così lunghi da non entrare in un normale biglietto da visita: all' ateneo di Catania c'è un corso di laurea in Gestione dell'impresa agricola e agroalimentare e valorizzazione dei prodotti mediterranei. Sembra il titolo di una tesi di laurea più che il nome di una laurea. Chissà se i nuovi corsi di laurea i master che prenderanno il via l'anno prossimo saranno accolti con entusiasmo dai giovani italiani...

Fonte: IAL Cisl e Corriere