Numero chiuso, nuova vittoria contro il vizio di forma scheda anagrafica. Entrano in mille

Di Marta Ferrucci.

Ancora una vittoria dell'UDU e dell'Avvocato Bonetti contro il vizio di forma per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica che coinvolgeva il 10% delle aspiranti matricole di facoltà a numero chiuso

RICORSO TEST NUMERO CHIUSO

E' di oggi il provvedimento del Consiglio di Stato che segue il decreto cautelare del Presidente Baccarini che mette fine alla lunga vicenda della mancata sottoscrizione della scheda anagrafica dei test d’ingresso, ove per un vizio di forma al 10% dei giovani aspiranti universitari non è stato consentito di accedere all’università.

Test numero chiuso 2016 - Le date

Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Con ordinanza del Presidente Severini della VI sez. del Consiglio di Stato, è stato dichiarato vincente il nostro primo ricorso, patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, che ha spianato la strada ad oltre 1000 accoglimenti. Era del tutto surreale immaginare che tutti questi studenti non potessero realizzare le proprie ambizioni solo per un vizio di forma.”

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Conclude Dionisio: “Si mette, finalmente, un punto ad una vicenda che dopo il nostro primo ricorso vinto poteva essere chiusa con un provvedimento ministeriale che non costringesse 1000 studenti a fare causa. Ora, anche gli oltre 1000 ammessi con riserva potranno studiare con tranquillità. È vergognoso, però, che a riconoscere il diritto allo studio di questi ragazzi sia stata ancora una volta una sentenza e non un provvedimento del MIUR. Chiediamo, ora, al Ministero e al Governo di mettere la parola fine a questa triste vicenda e sciogliere immediatamente la riserva”.