Numero chiuso: i test d’ingresso non convincono il Ministro

Di Valeria Roscioni.

Stefania Giannini è piuttosto perplessa rispetto alla struttura dei quiz. Le cose cambieranno?

Numero chiuso: con la Giannini cambierà tutto? L’ipotesi in questione non è da sottovalutare dato che durante le sue prime ore da Ministro ex Rettore dell’Università di Perugia non ha fatto mistero delle sue perplessità nei confronti dei test d’ingresso. Interrogata su uno dei temi più caldi del momento, i ragazzi stanno infatti chiedendo a gran voce proprio in questi giorni sia lo slittamento delle prove che la reintegrazione dei posti che al momento sembrano essere stati tagliati, la nuova inquilina di Viale Trastevere si è espressa in maniera piuttosto inaspettata.

ISTRUZIONE, MATURITA' E TEST D'INGRESSO: I PROBLEMI DEL NUOVO MINISTRO

“Innanzitutto penso che quando facevo il rettore a Perugia non avevo, forse per mia fortuna, la facoltà di Medicina. La soluzione dell'accesso a questo tipo di facoltà non è semplice, ma non posso negare che sono molto perplessa di fronte al meccanismo dei quiz” così la Giannini ha risposto a un giornalista de Il Mattino di Napoli che le ha chiesto di esprimere un parere in merito ai “quiz di accesso all'università di Medicina, molto simili a quelli delle patenti di guida”.

Cosa c’è da aspettarsi dal nuovo Ministro? Ecco tutte le sue dichiarazioni sui cambiamenti che intende apportare: