Numero chiuso abolito? Parla Stefania Giannini

Di Tommaso Caldarelli.

"Facciamo come in Francia", dice il ministro dell'Istruzione

Numero chiuso abolito? Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione, università e ricerca, dice no: oggi è stata intervistata da La Repubblica e ha parlato davvero di tutto. Scuola, professori, università e ricerca: e anche del numero chiuso. Rispondendo a domanda puntuale, il ministro ha affermato che il numero chiuso, a suo dire, è ancora un sistema utile per la selezione universitaria.

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CAMBIA L'ACCESSO - Tuttavia, dice il ministro, un cambio di modello potrebbe arrivare.

Il numero chiuso è utile per fare una selezione, collegare l’offerta alla domanda. Sarei favorevole a lasciare l’accesso libero al primo anno e poi, come in Francia, selezionare gli studenti negli anni successivi

Accesso libero per il primo anno dunque, e selezione il secondo: una linea che è intermedia dunque fra l'abolizione pura e semplice del numero chiuso e il mantenimento del sistema attuale di selezione dell'Università; per quanto riguarda il Bonus Maturità la Giannini ha confermato la sua posizione: no al bonus, perché "non mi piace", ma sì a "premi da spendere all’università ai migliori diplomati, ma

valut[ati] su tutto l’arco scolastico" . L'accesso ai corsi non è l'unica cosa di cui Stefania Giannini ha parlato.

NUMERO CHIUSO, LA CORTE HA PARLATO: AMMESSI IN SOVRANNUMERO

LE SCUOLE - Ad esempio per quanto riguarda le scuole: "Aumenteremo gli Istituti tecnici superiori, danno lavoro. Oggi sono 63. Ne apriremo nuovi legati al turismo e ai beni culturali". Sulle lingue: "Dobbiamo lavorare sulle lingue, mamma mia. Possibile che solo in Italia si parli questo pessimo inglese? A 18 anni bisognerebbe stare, almeno, al livello C2, quello che ti consente di dialogare con il mondo, di lavorare". Secondo la Giannini apriranno nelle nostre scuole dei corsi tutti in inglese e tutti in francese: e intendiamo, matematica in inglese, letteratura in francese, l'intero insegnamento in lingua fin dalle elementari. Ci sarà una riqualificazione delle materie umanistiche: "Filosofia compresa. Storia dell’arte. Musica. Ci sono cinque milioni per l’alta formazione artistica, i conservatori". Un sacco di impegni insomma, fra cui l'ultimo, ma per importanza il primo: "Questo governo tornerà a finanziare università e scuola". Vi terremo aggiornati.