Italia-Bergen ed arrivo a Nordfjord

Di Marta Ferrucci.

Partiamo da Bergamo e arriviamo a Oslo-Sandefjord dove abbiamo il volo per Bergen dopo appena due ore. Arriviamo a Bergen verso le 16.30: le nuvole ci sono, l'aria fresca pure, ma stranamente non piove. Il bus-navetta (Flybussen 24? in due) ci scarica nella piazza del mercato del pesce, davanti all'ufficio del turismo

12 agosto – Italia - Bergen

Desiderosi di depositare in albergo le valigie ci dirigiamo verso lo "Skandia Sommerpensjonat", davvero vicinissimo al porto. È una struttura carina, molto semplice ma confortevole, che abbiamo conosciuto su internet. Il prezzo per una camera doppia è 600nok, colazione esclusa. Lasciati i bagagli torniamo all'ufficio informazioni per cambiare i primi Euro in Nok (corone norvegesi).

Sono ormai le 18, ma vediamo ancora qualche banco con il pesce fresco esposto. Ci avviciniamo incuriositi, assaggiamo la carne di balena e acquistiamo un piccolo panino con salmone affumicato per 20nok.

Ci siamo resi presto conto che le principali attrazioni turistiche della città sono tutte nella zona che circonda il porto: il mercato del pesce, Bryggen, la cattedrale... Dopo aver scattato qualche fotografia, iniziamo il giro passeggiando nel quartiere Bryggen, fermandoci qua e là in piccole botteghe o negozi curiosi. Addentrandosi si scoprono un sacco di viuzze pedonali e case rigorosamente in legno che ospitano negozi di vario tipo. Tornati verso il porto veniamo a sapere che questa sera, proprio qui a Bergen, canta Anastacia. Un sacco di gente infatti si sta dirigendo verso un parco e chiediamo informazioni.

Alle 20 torniamo in albergo per scaldarci un po'. Fuori non fa freddissimo, ma c'è l'aria e temiamo di beccarci un raffreddore. In giro incontriamo gente in maglietta o con guanti, sciarpa e giacca a vento. Questa cosa un po' ci confonde, non riusciamo a capire se fa veramente freddo o in agosto c'è di peggio. Il termometro segna 11°C.

Ora ci riposiamo un po' e mangiamo qualcosa, più tardi magari andremo ancora a fare un giro. Non c'è più il sole di mezzanotte, ma le giornate sono comunque lunghe.

Questo primo giorno di viaggio è stato "lungo": sveglia h5, viaggio fino a Bergamo, fino a Oslo-Sandefjord, volo interno Wideroe fino a Bergen, tante parole e tanti passi... Alle 21.30 la stanchezza inizia a farsi sentire. Luca sembra stia già dormendo, valutiamo se uscire ancora un'oretta o infilarci nel letto.

ore 24...siamo usciti a fare un giro in notturna. La temperatura è praticamente la stessa di oggi pomeriggio. Abbiamo deciso di seguire la musica, siamo arrivati nel parco dove Anastacia ha iniziato a cantare. È stato bello anche se la vedevamo da lontano e solo su uno schermo, è comunque bastato per ascoltare "I'm outta love" e altri grandi suoi successi.

13 agosto – Bergen – Loen (350km + Ytre Oppedal-Lavik 108nok)

Stamattina sveglia alle 7, colazione e poi subito all'ufficio Europcar di Bergen. Abbiamo prenotato su internet una macchina per 4 giorni, ci danno una VW Polo 1.2. Torniamo in albergo per caricare i bagagli e partiamo.

Oggi l'itinerario prevede di percorrere la strada E39 da Bergen fino a Byrkjelo e poi raggiungere Loen sul Nordfjord. La strada non è male, passiamo in posti molto tranquilli, piccoli porticcioli nell'insenatura del fiordo, casette in legno proprio sull'acqua, pascoli di mucche, pecore o capre in prati verdissimi. Ogni tanto ci fermiamo per una fotografia, ma ciò che veramente ci ha colpiti è stata una cascata (Haugeflossen). L'abbiamo vista dalla strada e ci siamo avvicinati con la macchina, siamo addirittura riusciti ad arrivare fin sotto il getto d'acqua.

Poi abbiamo ripreso la E39, traghettato il Sognefjord e siamo arrivati sul Nordfjord. Ogni curva un panorama diverso e mozzafiato: c'è la neve su in alto, con tanto di ghiacciai, e il mare poco più giù. I colori più ricorrenti sono il verde e il blu nelle loro innumerevoli gradazioni. I ruscelli che scendono dai ghiacciai sembrano trasparenti talmente l'acqua è pulita, quando arrivano nel fiordo l'azzurro si trasforma in blu intenso e vivo in cui si specchia il cielo terso. Lungo la strada riflettiamo sul fatto che sembra di essere in montagna (neve, ghiacciai, strade tortuose, boschi di conifere...), ma in realtà siamo al livello del mare.

Per la notte abbiamo scelto il Loenvatn Feriesenter di Loen: un campeggio che dispone di cabins che fanno proprio al caso nostro. Il prezzo è di 450nok a notte per una casetta con una camera da letto, bagno con doccia, cucina ben attrezzata, soggiorno con TV, balcone che si affaccia proprio sul ghiacciaio. Ora stiamo scrivendo e vediamo montagne innevate, il lago azzurro, che diventa un ruscello, boschi e cascate. Come posto niente male, ci fermeremo qui soltanto per una notte. Prima di cenare siamo ancora andati fino alla base del ghiacciaio Jostedal, in macchina. Per proseguire è necessario essere accompagnati da una guida.

Qualcuno si chiederà: ma non mangiate? Noi rispondiamo che, cercando di stare nel budget, compriamo qualcosa nei supermercati che troviamo lungo la strada, confermiamo il caro-prezzi, ma in qualche modo riempiamo lo stomaco. Una cosa che ci ha colpiti è stato trovare al mercato fragole, ciliegie e lamponi grandi il doppio rispetto a quelli italiani, l'aspetto è davvero invitante, nei prossimi giorni li proveremo. Dal momento che abbiamo il forno, decidiamo di acquistare due pizze surgelate in un supermercato a Stryn. Ci sono costate 40nok l'una, neanche tanto. Ora sono in forno, dopo cena faremo un commento.

Sono le 20.30 e c'è ancora il sole, siamo in mezzo alle montagne, ma ci sono ancora zone illuminate. La giornata è stata più calda, la mattina il termometro indicava 10°C, ma nel pomeriggio è arrivato fino a 20° C al sole. Il cielo è sempre stato sereno con qualche innocua nuvoletta bianca, il sole ci ha riscaldati dopo il freddo umido di Bergen, la vicinanza di neve e ghiacciai ha reso l'aria sempre un po' fresca. Nell'insieme per quanto riguarda il tempo non ci lamentiamo: niente pioggia a Bergen e sole caldo oggi. Speriamo continui così. Andiamo a dormire e fuori c'è ancora parecchia luce, sembra impossibile. La pizza non era malvagia per essere in Norvegia, aveva un gusto un po' dolciastro e una punta di piccante. Valuteremo se ripetere l'esperienza. Diamo un'occhiata all'itinerario per domani, dovrebbe essere una giornata più leggera. >> avanti >>