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11-11-2011: le proteste insorgono in tutta Italia

Da Milano a Cagliari, da Roma alla Sicilia: gli italiani indignati scaldano le piazze di tutto il Paese per protestare contro il sistema e contro la crisi globale. Studenti, pensionati, disoccupati, sottopagati uniti per dare forza a un cambiamento desiderato da tutti

di Valentina Vacca 11 novembre 2011
L'11-11-2011: una data strana, che suscita l'interesse degli appassionati di Kabbalah ma anche la curiosità delle persone comuni, sarà ricordata non solo per la strana combinazione numerica, ma anche per essere stata la giornata in cui tutto il paese si è unito per una protesta globale, verificatasi da Nord a Sud, fino ad arrivare alle Isole.

A Milano la protesta ha coinvolto soprattutto gli studenti, che hanno manifestato contro la crisi e le banche. "Saperi e cultura contro debiti e crisi": questa la scritta apparsa sullo striscione srotolato davanti alla sede dell'Unicredit in p.zza Cordusio, a cui è seguito il blitz di alcuni manifestanti all'interno del Parlamento Europeo. Un'iniziativa che si è svolta in maniera del tutto pacifica, e che ha portato alcuni studenti a sventolare banconote finte davanti al Parlamento Europeo in simbotravolgiamolilo di protesta.

A Roma proteste davanti al Ministero del Tesoro, accompagnate dallo slogan "Occupiamo il tesoro, occupiamo Roma, occupiamo tutto", ma anche davanti alla sede Acea per manifestare contro la privatizzazione dell'acqua. Gli studenti del liceo Montale, che hanno avuto difficoltà col preside durante l'autogestione, hanno dato vita alla "Fiera dello studente" in p.zza Santi Apostoli e per l'occasione hanno indossato abiti ispirati al celebre quadro Il Quarto Stato del pittore divisionista Giuseppe Pellizza da Volpedo, opera simbolo della rivalsa del popolo sui potenti.

A Taranto la protesta si è distinta per la partecipazione di 33 donne braccianti agricole, le quali dalle 3 del mattino stanno partecipando a un sit in davanti alla loro azienda che le ha prima sfruttate (hanno lavorato 16 ore al giorno) e poi licenziate, per assumere dei lavoratori interinali.

A Cagliari manifestazione di 60 mila persone organizzata dai sindacati. Si tratta della più grande protesta sarda di tutti i tempi: la mobilitazione è contro la disoccupazione e la precarietà ma non solo: ci si batte infatti anche per la valorizzazione dell'ambiente e delle zone interne dell'isola, per la cultura e l'istruzione e per le pensioni.  Sono arrivati nel capoluogo 250 pullman da tutta la Sardegna che hanno portato a Cagliari pensionati, disoccupati, studenti e gente comune che ha voglia di cambiare.

Avete partecipato a una delle proteste dell'11 novembre? Mandateci le vostre foto e testimonianze!


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