Nuova sede per la facoltà di Architettura

L’Università Federico II inaugura la nuova struttura nel complesso dello Spirito Santo

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La Facoltà di Architettura ha trovato una nuova casa. C'erano due rettori e tre presidi all'inaugurazione della nuova sede del complesso dello Spirito Santo in via Forno Vecchio. Insieme per sottolineare come la continuità e la sinergia degli sforzi siano la cifra della realizzazione di questa nuova struttura.

Il rettore Guido Trombetti e il senatore Fulvio Tessitore, ex rettore dell'Ateneo, il preside della Facoltà di Architettura Benedetto Gravagnuolo e i due predecessori, Umberto Siola e Arcangelo Cesarano, con il Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie, il professore Massimo D'Apuzzo, e Delia Evangelista, rappresentante degli studenti della Facoltà.

Tutti allo stesso tavolo per festeggiare e presentare un progetto lungo dieci anni, partito nel 1997 con l'acquisto dell'immobile, già sede di un istituto bancario, da parte della Università. Poi nel 2000 l'approvazione del progetto di ristrutturazione, la riorganizzazione del complesso e la gara per l'esecuzione dei lavori iniziati l'anno successivo e conclusi nel 2005.

Il risultato, presentato martedì 14 febbraio, offre ampi spazi per la didattica della Facoltà: una nuova segreteria, una biblioteca interdipartimentale, venti ampie aule con settanta posti a sedere, oltre a venti laboratori didattici con spazi per le correzioni. Danno la cifra della grandezza dell'opera i 18.000 metri quadrati di spazio, i 6 km di cavi elettrici utilizzati, i 7.000 mq di rivestimento e i 9.000 kg di tubazioni in ferro. Inoltre, durante i lavori, è stata portata a termine anche l'opera di recupero di un orologio seicentesco dotato di nuovi meccanismi.

Insomma, una nuova ampia casa per studenti e professori della Facoltà di Architettura - a pochi passi dalla sede storica di Palazzo Gravina - che prende dimora nel complesso conventuale seicentesco dello Spirito Santo già sede di alcune confraternite e poi, per diversi anni, del Provveditorato agli Studi di Napoli e di enti pubblici e privati.

“Quest'inaugurazione dimostra come in un clima di tagli e di penuria di mezzi delle università – ha commentato il preside Gravagnuolo – noi rispondiamo con l'ottimismo e con la qualità della ricerca e della didattica, alle quali abbiamo dato anche una nuova struttura per conferire maggiore decoro delle attività. L'inaugurazione dell'aulario è solo il primo di una serie di brindisi: siamo in procinto di realizzare, nella ex palazzina Rispoli, una sala per conferenze di 300 posti con un laboratorio nel piano interrato dell'edificio e spazi di ricerca nei piani superiori. Inoltre pensiamo a un miglioramento dello spazio esterno del complesso dello Spirito Santo. Oggi adibito a parcheggio, il cortile verrà trasformato in un luogo di aggregazione per gli studenti”.

Sull'importanza della continuità nella realizzazione di quest'opera ha insistito il rettore Guido Trombetti, sottolineando come “la continuità per un Ateneo sia la vera forza. Sicuramente andremo avanti – ha poi aggiunto il rettore – e cercheremo di farlo in tempi brevi perché la capacità di un Ateneo di offrire oltre alla didattica anche servizi, spazi per laboratori e quant'altro è diventata oggi una conditio sine qua non”.

località: Napoli;

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