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Addio a Steve Jobs, innovatore e genio dei nostri tempi

Il fondatore della Apple non ce l'ha fatta. L'azienda da lui creata ha annunciato la morte del suo grande padre Steve Jobs dopo una lunga battaglia col cancro. Tante le reazioni, da Obama a Bill Gates, passando per Mark Zuckerberg. Uno dei più grandi innovatori e geni di tutti i tempi ci lascia, dopo aver donato però un grande esempio di tenacia e coraggio, dimostrati sia a livello professionale che personale

di Valentina Vacca 6 ottobre 2011
steve_jobs_1955_2011
Il padre della mela più famosa del mondo non ce l'ha fatta: Steve Jobs si è spento il 5 ottobre dopo una lunga battaglia col cancro al pancreas, malattia con la quale lottava dal 2004.
La Apple ha rilasciato un comunicato con l'annuncio della morte del suo padre fondatore:<<Siamo davvero affranti di dover annunciare che oggi Steve Jobs è morto. La brillantezza, la passione e l'energia di Steve sono state la fonte di innumerevoli innovazioni che hanno arricchito le nostre vite. Il mondo è immisurabilmente migliore grazie a Steve. Il suo più grande amore era la sua famiglia e sua moglie Lauren. Il nostro pensiero va a loro e a tutti coloro che hanno avuto a che fare con la sua straordinaria personalità>>.

Steve JobsSul sito Apple veniamo accolti da una grande immagine di Steve e cliccandoci possiamo leggere un altro pensiero a lui dedicato:<<Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso una persona straordinaria. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida e una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple>>.

Genio visionario è la definizione che più si addice a quest'uomo straordinario che ha saputo trasmettere un grande insegnamento: cambiare il mondo è possibile, basta che ognuno di noi sia hungry and foolish (affamati e folli), parole che lui stesso utilizzò durante il discorso ai laureati a Stanford nel 2005. Affamato e folle, questo era Steve Jobs: insaziabile di conoscenza e passione, ricco di follia produttiva, quella follia che è propria solo dei geni e di coloro che hanno scritto le pagine migliori della storia. Perchè Steve Jobs ormai nella storia è entrato, e non perchè è morto giovane, ma perchè ha reso il mondo e la vita di tutti noi migliore, non solo per la grande innovazione tecnologica della quale è stato il creatore, ma anche perchè è stato un grande esempio di tenacia e coraggio.

Addio quindi ad un uomo con tante idee, sperando che la sua vita e i suoi insegnamenti siano d'ispirazione per un mondo più hungry e foolish.

Steve Jobs RIP

(Foto dal sito della Apple)

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5
Commenti

valerio romito sabato, 15 ottobre 2011

addio Steve Jobs

è un brutto momento per tutto il mondo :( . chissà quante cose poteva ancora inventare steve. ha cambiato il mondo. ce ne fssero altre di persone come lui.
r.i.p.steve ti ricorderemo sempre

n° 4
Alex giovedì, 6 ottobre 2011

fondare la "Apple" in Italia...

Immaginati uno "smanettone" che inventa un software geniale per aziende...
Per commercializzarlo deve
1) aprire partita IVA
2) pagare il "pizzo" al notaio
3) pagare il "pizzo" al commercialista
4) se chiedi denaro alla banca, devi dimostrare di non averne bisogno.
Alla banca importa che tu fallisca presto, così può "papparsi" la casa dei tuoi genitori a prezzo di saldo. E cheglienefrega del tuo softcoso, fosse un terreno agricolo su cui edificare chilometri cubi di cemento ti ricoprirebbe d'oro...
5) tassa di registro.
6) vediamo se la tua cantina o il tuo garage è a norma... spendi una fortuna per piastrellarla tutta, cablarla, ecc.
7) Arriva il finanziere, che ignora bellamente il tuo vicino con 4 SUV e 2 yacht e ti chiede il reddito "presunto" (calcolato sui metri della tua cantina /garage)...

Alla fine, per evitare il mal di fegato, emigri in Svizzera, apri l'azienda e diventi Steve Jobs (o Gates, Zuckenberg, ecc.)...

n° 3
laureneva giovedì, 6 ottobre 2011

Grazie, Steve. Per tutto.

Si potrebbero dire tante cose su Steve Jobs e tante ne sono già state dette. Posso solo aggiungere che ovunque volti l'occhio vedrai persone usare I-Pod, I-Pad o I-Phone, o loro simili. Finché il Sole splenderà sul mondo umano, Steve Jobs avrà l'immortalità.

n° 2
Paolo giovedì, 6 ottobre 2011

se ne vanno sempre i migliori

Bell'articolo! Mi è piaciuto molto.Quando ho sentito il discorso di laurea che tenne all'università di Stanford rimasi di sasso. In 15 minuti aveva detto tutto quello che si sarebbe potuto dire a un giovane laureato che si accinge a diventare ciò che poi sarà per tutto il resto della vita. C'è sempre diffidenza nell'ascoltare i predicozzi morali di chi ha un conto in banca milionario, eppure percepì in quel momento Steve come fosse un amico o uno zio tanto la sua vita era stata difficile e in salita. Un uomo comune che non si arrese alle difficoltà e che si alzò ad ogni caduta. Cadute spesso terribili, che avrebbero spezzato l'entusiasmo di chiunque, come il suo licenziamento dalla Apple (sua creatura) o come il terribile cancro al pancreas. Di lui mi resterà in mente la tenacia e la creatività con cui ha sempre cercato di innovare il mondo che lo circonda e quando da adesso in poi accenderò il mio ipod sentirò un pezzo di quella creatività tra le mie mani.

n° 1
valerio romito sabato, 15 ottobre 2011

R: se ne vanno sempre i migliori

se ne andassero almeno alcuni politici sarebbe meglio. perché proprio lui doveva morire di malattia? D:

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