Non so come la pensate voi ma a me sembra che la scuola ormai sia diventato un posto dove gli alunni vanno a passare il tempo tra le domeniche e il sabato sera, è diventato un sistema passivo.
C’è una sorta di patto non scritto tra alunno è professore: è come se gli alunni cercassero di rendere “felici” i prof studiando la loro materia (quasi sempre a memoria ) e quest’ultimi li ripagassero con un misero 6, perché ormai è proprio il 6 il voto al quale punta la maggioranza dei alunni.
Oggi purtroppo mi è capitato un episodio direi molto triste e spiacevole, una compagna di classe che impara più di venti pagine a memoria senza neanche aver capito il senso di quelle 20 pagine, senza ragionare, esegue l’interrogazione come un rituale tutto a memoria rispondendo alle domande del professore che sono sempre le stesse in modo meccanico come se fosse un computer che all’input A ti da B.
Non so di chi è la colpa in questo caso, ma ci sono pochi professori che cercano di non finire in situazioni del genere. Pur cercando di educare i propri alunni in modo tale che essi possano ragionare con la propria testa finiscono per essere odiati da quest’ultimi poiché non è una cosa “normale”, non rispettano questo patto non scritto e e non soddisfano la richiesta del misero 6 dell’alunno.






ciao dice:
24 ott 2011 alle 13:18benvenuto e in bocca al lupo per il blog!
silvia dice:
05 nov 2011 alle 20:23Hai perfettamente ragione. Purtroppo i professori hanno sempre meno voglia di fare i professori e gli alunni hanno sempre meno voglia di studiare
romeo dice:
20 nov 2011 alle 21:04grazie Silvia, penso che ormai questa situazione, sia diventata la solita situazione del gatto che si morde la coda.