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Se supero i 5000 euro cosa succede?

“ciao,sono una vostra lettrice e promoter,vorrei un parere, se lavoro e supero i 5000 euro che cosa succede? devo pagare delle tasse,ma in che misura? chiedo informazioni perchè mi è stato chiesto di aprire la partita iva con i contributi minimi. ma conviene e che mole di lavoro dovrei sostenere? Grazie
Cristina”

Ciao Cristiana,

devi vedere se superi i 5000 euro lordi con un unico committente e per più di 30 giorni lavorativi. Per quanto riguarda l’apertura della partita iva a regimi agevolati, che immagini sia quella di cui ti hanno parlato il mio consiglio è quello di provare a sentire un sindacato oppure un commercialista; tieni presente che rispetto ad una partita iva di tipo “tradizionale” con quella a regimi agevolati non hai pagamento Iva.

Alle agenzie conviene chiamare un’hostess con partita iva; per quanto riguarda la convenienza che può avere un’hostess nell’aprire una partita iva diciamo che dipende. Purtroppo senza molte agenzie al superamento della soglia non fanno più lavorare.

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26 Commenti

26 risposte a “Se supero i 5000 euro cosa succede?”

  1. Veronica dice:

    07 mar 2011 alle 10:30

    Da quanto leggo qui io ho capito che:

    - la dichiarazione dei redditi sono obbligata a farla SOLO se il mio guadagno annuo lordo oltrepassa la soglia dei 5.000,00€ guadagnati solo con un committente ;

    - il che vorrebbe dire che se supero i 5.000,00€ LORDI con diversi committenti non sono obbligata a farla?

    … Non credo… ^^’

  2. Martina Braganti dice:

    07 mar 2011 alle 12:24

    Ciao Veronica!

    NON ho affatto parlato di dichiarazione dei redditi ma di partita iva che sono due cose ben distinte.
    La dichiarazione va fatta anche se il reddito è inferiore ai 5000 euro lordi annui ed è comunque sia indipendente dal numero di committenti.

  3. Veronica dice:

    07 mar 2011 alle 18:49

    AAAAHHHHH … Ecco! ;-)

  4. Francesca dice:

    08 mar 2011 alle 16:12

    quindi se supero i 5000 lordi con committenti diversi non ci sono problemi?
    anche il discorso dei 30 gg lavorativi, valgono solo per lo stesso committente, giusto?

    però, mi è capitato spesso di leggere che siamo noi a dover avvertire il committente in caso di superamento della soglia dei 5000 euro… ma questo non implica che i 5000 si siano raggiunti lavorando per diversi committenti (una sola agezia se benissimo, senza che sia io a farlo presente, quanto ha versato su mio conto!)?

  5. Martina Braganti dice:

    09 mar 2011 alle 10:01

    Ciao Francesca,

    in che senso non ci sono problemi?
    Sì devi essere tu ad avvertire l’agenzia del superamento di tale soglia

  6. Vid dice:

    09 mar 2011 alle 10:05

    C’è un errore importante: la dichiarazione per chi supera 5000 euro lordi/annui è obbligatoria in entrambi i casi e cioè per un reddito derivante sia da un solo committente sia da tanti.
    Il lavoratore è obbligato a comunicare al committente, all’inizio del rapporto o tempestivamente, il superamento del limite fissato. Il lavoratore deve iscriversi alla Gestione separata dell’INPS (credo che sia la legge 335/1995). La ripartizione dei contributi dovrebbe essere se non erro 1/3 per il lavoratore e 2/3 per il committente. Ecco perché il committente deve essere avvisato.

  7. Francesca dice:

    09 mar 2011 alle 10:24

    Grazie, Vid. Era quello che volevo sapere!

    Vorrei sapere qual è l’esperienza di chi ha superato questo reddito…
    Siete state obbligate ad aprire una partita iva o le agenzie vi hanno fatto lavorare comunque? A partire da quali compensi medi conviene aprirla? (Vorrei evitare di lavorare per sostenere le spese della partita iva!!)

  8. annibalimariacristina dice:

    09 mar 2011 alle 18:48

    ciao,oggi ho parlato con la commercialista e mi ha detto che in pratica con la partiva iva a regime minimo (sotto i 30.000 e )noi paghiamo SOLO il 20%.no l’iva e tutto il resto.a questo punto è come se lavorassimo con le ritenute d’acconto.se c’è qualche collega che mi fa sapere come va’ come si trova le sarei molto grata.
    cristina

  9. Vid dice:

    10 mar 2011 alle 08:51

    La convenienza ad aprire la partita d’iva si basa ovviamente sulla capacità reddituale. Pertanto chi supera di poco i 5000 euro/anno, non ha convenienza ad aprirla. Diverso è il discorso di chi lavora spesso per una o tante agenzie come tour leader/referente (parliamo quindi di lavori occasionali ma non così discontinui).
    Le agenzie in generale non dovrebbero fare distinzioni su chi ha partita d’iva o no. Infatti nei contratti bisogna dichiarare sempre la propria situazione fiscale (vedi i contratti della Maitai, Aimgroup, Copat). Poi purtroppo è chiaro a tutti che alcune piccole agenzie, siccome devono sostenere dei costi (nel caso in oggetto), prediligono contrattualizzare personale con redditi inferiori ai 5000 lordi/anno.

    Per quanto riguarda i costi è difficile stabilirli di preciso, però in linea di massima sono questi:

    1)iscrizione alla Camera di Commercio (circa 90 euro/anno);
    2)commercialista (circa 1000 euro/anno);
    3)INPS (circa 2.800 euro/anno, più conguaglio in caso di reddito superiore ai 13820 euro);
    4)IRPEF e IRAP (l’IRPEF è del 23-27% per redditi fino a 28.000 euro, l’IRAP è del 3.90%);
    5)i costi dei bolli (circa 20 euro).

    Dal gennaio 2008 è prevista una norma fiscale a favore dei contribuenti minimi e marginali (persone fisiche con ricavi inferiori a 30000 euro/anno). In tal caso non bisogna versare IRPEF, IVA e IRAP. L’imposta sostitutiva prevista è del 20% sul reddito, calcolato come differenza tra ricavi e costi sostenute.

    Nell’apertura della partita Iva è previsto un regime fiscale agevolato per persone fisiche che desiderino svolgere lavoro autonomo. Questa procedura è più economica e veloce (per i primi tre anni non si pagano IRPEF e imposte relative alle addizionali comunali e regionali, sostituite da un’imposta del 10% del reddito conseguito).
    I compensi annuali non devono superare i 30987,41 euro.

    Consiglio scontato ma non banale: rivolgetevi sempre ad un commercialista/consulente del lavoro di fiducia!

  10. Martina Braganti dice:

    10 mar 2011 alle 19:56

    Purtroppo nessuna (se non RARISSIME) agenzia ti fa lavorare nel momento in cui superi i 5000 euro lordi.

  11. letizia bellezza dice:

    11 mar 2011 alle 18:29

    Complimenti alla redazione; siete efficienti come un consulente.Grazie assai per le vostre informazioni.

  12. annibalimariacristina dice:

    12 mar 2011 alle 00:16

    grazie per le informazioni
    ciao
    cris

  13. Irene dice:

    14 mar 2011 alle 12:25

    Vorrei un’informazione in merito al reddito e alla dichiarazione dei redditi.

    Ho lavorato per varie agenzie da maggio 2010 per un ricavato di circa 500 euro.
    Mi è arrivato il cud pochi giorni fa. Non era presente l’importo delle ritenute d’acconto delle promozioni effettuate.
    Le agenzie, nel frattempo, mi hanno mandato via mail le ricevute delle ritenute d’acconto.
    Devo obbligatoriamente fare la dichiarazione dei redditi portando cud + ricevute dal commercialista?
    Grazie!

  14. Chiara dice:

    03 mag 2011 alle 12:46

    Ciao Irene, nel Forum Candidature Hostess c’è una discussione apposta per queste problematiche (“Dichiarazione dei redditi”).
    Ad ogni modo, non ho capito bene un cosa; tu parli di CUD, intendendo un documento che “riassume” tutti i redditi da lavoro. Non è così, ogni azienda con cui hai avuto un rapporto di lavoro dipendente ti rilascia un cud, e ogni agenzia (che non ti ha assunto) ti rilascia la ritenuta d’acconto.
    Devi dichiarare tutti i redditi, uno per uno. Tieni però conto che, se non superi 2840,51 euro lordi, puoi anche non fare alcuna dichiarazione (sei in no tax area).
    La dichiarazione dei redditi si deve per forza fare se hai più di un CUD, se hai superato la soglia di reddito che ho scritto sopra, e se vuoi scalare tutte le varie spese detraibili o deducibili (spese mediche, scontrini farmacia, tasse universitarie, assicurazione dell’auto…).
    Io, personalmente, preferisco di gran lunga andare in un CAF e non da un commercialista. Se il CAF ti sbaglia la dichiarazione, è responsabile dell’errore, invece il commercialista non è imputabile e le multe sono a tuo carico…

  15. Marry dice:

    23 mag 2011 alle 18:18

    non so se qualcuna può aiutarmi ancora,ho un piccolo dubbio:una agenzia, prima di farmi firmare il contratto, mi ha chiesto di aprire la gestione separata inps. Mi chiedevo:aprendomi la gestione separata inps devo fare comunque la dichiarazione dei redditi anche se non guadagno più di 2840,51€ lordi l’ anno?
    Il caf mi ha detto,inoltre, che poichè lavoro anche con un’altra agenzia, e anche in questo caso non supero i 2840,51€ all’ anno, devo farmi inviare da quest’ultima il cud perchè devo procedere alla dichiarazione dei redditi entro il 30 luglio…mi chiedo:ma la gestione separata inps e la gestione separata inps sono obbligatori da farsi anche quando si è nella NO TAX AREA?
    grazie in anticipo a chiunque mi risponderà

  16. Barbara dice:

    27 giu 2011 alle 12:11

    Ciao a tutti, anche io nel 2010 ho lavorato come promoter, l’agenzia mi ha iscritto alla gestione separata dell’inps e mi ha fatto contratto da ottobre fino al 31/12.
    Con loro ho lavorato un solo gg.
    compenso netto € 50,00
    Ad aprile ho ricevuto il cud2011 con redditi dichiarati al p.to1 = 29,00
    Mi chiedo:…..perchè nel cud ho un importo così basso???nella mia dichiarazione dei redditi è giusto indicare solo quell’importo???????

  17. Barbara dice:

    27 giu 2011 alle 12:17

    ……ancora un quesito….
    sono stata licenziata dal mio lavoro come segretaria part-time, al momento dell’iscrizione al centro per l’impiego (vecchio ufficio di collocamento),
    il personale addetto mi ha negato l’iscrizione perchè risulto occupata con un’agenzia di promozioni (lavoro discontinuo)….
    il contratto mi scade a fine giugno ma come faccio a dichiarare i redditi percepiti nel 2011 se l’agenzia non ha elaborato le buste paga???
    …l’agenzia elabora le buste al momento del pagamento cioè a 60gg…
    ma il centro per l’impiego ha necessità di tutti i redditi percepiti anche nel 2011…
    come posso risolvere??????????

  18. DENIXXX dice:

    13 ago 2011 alle 21:22

    SALVE, ho trovato questo forum casualmente
    vorrei fare una domanda, che piu’ o meno riguarda la cosa

    io produco dei piccoli oggetti artigianalmente a casa mia e vorrei venderli ONLINE, quindi preparare un website, e come forma di pagamento utilizzare esclusivamente PAYPAL, questi oggetti potranno essere venduti in tutto il mondo
    io sono disoccupato in italia, e residente all’indirizzo dove produco questi oggetti
    il fatturato sarebbe davvero poco, potrei venderli con RICEVUTA D’ACCONTO o devo per forza aprire una PARTITA IVA, e quindi pagare i vari IRPEF, INPS e il resto?

    se potete darmi una risposta sarei veramente grato
    SALUTI E BUON LAVORO

  19. gnè dice:

    22 set 2011 alle 20:20

    Chiedo scusa, ma leggendo sul sito inps alla voce prestazione occasionale è scritto: “Per il prestatore l’attività lavorativa di natura occasionale accessoria non deve dare luogo a compensi superiori a 5.000 euro nette, nel corso di un anno solare, da parte di ciascun singolo committente.”
    Non ho ben capito se, quindi, quei famosi 5000 euro devono essere intesi come guadagno al netto presso un singolo committente o se è una cifra cumulativa (più di un committente). Cioè, se io lavoro per una struttura e guadagno circa 5000 euro in un anno e mi dovesse capitare di lavorare anche per un privato e di guadagnare da questo circa 3000 euro in un anno, queste cifre si sommano o si considerano separatamente? In fin dei conti, se la legge parla di ciascun singolo committente, per me vuol dire che devo cercare di non superare 5000 euro con ciascun datore di lavoro…o no? Vi ringrazio del riscontro!

  20. Federica dice:

    03 ott 2011 alle 00:15

    Salve in 4 anni di collaborazioni occasionali con redditi superiori a 5000 € l’anno non ho mai effettuato l’iscrizione alla gestione separata all’Inps semplicemente perchè non al corrente della sua obbligatorietà. L’anno scorso mi sono recata in un ufficio Inps per avere maggiori informazioni ma non mi è stato detto che avrei dovuto iscrivermi per aprire una posizione.
    Ora considerando che il reddito annuo lordo medio in 4 anni è di 10000 lordi l’anno, c’è una sanzione e a quanto ammonta?
    Se è come dici tu Gnè dovrei stare tranquilla!
    Grazie

  21. Kiki dice:

    31 ott 2011 alle 14:41

    Ragazze anche il mio commercialista mi ha detto che i 5000 euro lordi bisogna considerarli per ogni committente e non cumulati, però leggendo in rete c’è una grande confusione..per questo vorrei capire una volta per tutte se si riferisce ad ogni singolo committente o sommati, la differenza direi che è fondamentale!

  22. Diana dice:

    09 lug 2012 alle 19:26

    scusa,una domanda………io ho superato questi 5000 euro….mo che sucedera???in 2013 devo dichiara questi soldi??che tasse devo paga?? ciao grazie Diana

  23. CONSUMER REPORTS SUPPLEMENTS dice:

    24 lug 2012 alle 03:00

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  24. Giorgia dice:

    17 ott 2012 alle 22:13

    quando si supera la soglia dei 5000 bisogna avvisare i committenti seguenti e comunicargli il vostro importo, questo per permettergli di applicare un’aliquota superiore ed evitare a voi di pagare un conguaglio successivamente. nel caso in cui l’abbiate superato e non comunicato non succede nulla, pagherete il conguaglio (variabile a seconda dell’importo). Potete rivolgervi al CAF e ottenere le informazioni corrette per la soglia e la dichiarazione. Per le sedi CAF potete controllare le sedi online. Se invece volete aprire partita iva, vi conviene optare per il regime agevolato, ma parlate con un commercialista per capire la tipologia più adeguata al vostro guadagno. il costo del commercialista è in realtà variabile (io personalmente non sono mai arrivata a pagarlo 1000 euro).

  25. ERIKA dice:

    29 ott 2012 alle 21:55

    Ciao a tutti,
    vorrei avere anch’io un chiarimento.
    Il tetto massimo di 5000 euro lordi per quali tipi di contratto vale?
    Personalmente, l’anno scorso ho lavorato con 2 contratti diversi, uno è un contratto di collaborazione continuativa e uno di collaborazione occasionale.
    In totale ho superato i 5000 euro lordi (tutto dichiarato nel 730), ma la soglia non vale solo per i contratti di collaborazione occasionale? e se la risposta è no, cosa devo aspettarmi per la somma in eccedenza?
    Grazie!

  26. Ale73 dice:

    02 giu 2013 alle 12:46

    Ho collaborato come procacciatore d’affari occasionale per un’azienda, sono stato pagato ogni mese con ritenuta d’acconto del 20%, nel 2012 ho sforato il tetto dei 5000 euro di qualche centinaio, ora mi si chiede di pagare 145 euro all’agenzia delle entrate e altri 145 a novembre come anticipo, da quello che mi si dice mi è stato calcolato la differenza tra il 20%(ritenuta d’acconto) e il 23% tasse quindi il 3% su tutto l’ammontare lordo percepito, compreso dunque anche quello percepito senza sforare i 5000 euro. E’ corretto
    Grazie buona giornata


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