La nascita della borghesia, dal Medioevo al capitalismo

Di Francesca Ferrandi.

La nascita della borghesia: riassunto e mappa concettuale sul borgo e sui borghesi

NASCITA DELLA BORGHESIA NEL MEDIOEVO – In linea generale la nascita della Borghesia può essere fatta risalire all’età medievale e, più nello specifico, al Basso Medioevo; va tuttavia sottolineato che il ceto borghese nacque e si sviluppò in tempi diversi nelle varie zone d’Europa e che, se nell’Italia e nell’Europa Occidentale è possibile far risalire questo evento al XII-XIII secolo, per altri Paesi – come ad esempio la Russia – bisogna attendere il XIX secolo.

Derivato dalla parola latina burgensis, il termine “borghesia” indica quel ceto sociale che aveva dimora nei borghi, cioè i quartieri e i centri abitati che sorgevano fuori le mura cittadine.
Non nel castello del signore feudale, quindi, e neanche nelle campagne appartenenti a quest’ultimo: il borghese occupava un posto nuovo – fisico e sociale – nel mondo medievale.

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IL CETO BORGHESE – A livello economico, la borghesia si occupava dei mestieri legati al mondo del commercio, dell’artigianato o della cultura: mercanti, maestri di bottega, negozianti, artigiani, maestri di bottega, notai, avvocati, medici, scrivani, artisti e, in epoca successiva, banchieri, imprenditori industriali, proprietari terrieri. Il ceto borghese andava così affermandosi come una classe sociale intermedia tra nobiltà e clero da una parte e contadini, manuali e schiavi dall’altra. I borghesi vivevano infatti in una condizione economica più agiata rispetto ai ceti popolari e, per questo motivo, riuscirono gradualmente ad ottenere maggiore influenza decisionale all’interno della società, assumendo spesso cariche pubbliche e amministrative.

Vedi anche: Appunti sulla nascita del ceto borghese

STORIA DELLA BORGHESIA – In Italia – come anche in Germania e nelle Fiandre – la nascita della Borghesia può essere quindi fatta risalire al 1300, in contemporanea alla nascita dei comuni italiani. È infatti proprio con lo sviluppo di quest’ultimi che le città diventarono il fulcro della vita sociale ed economica e, di conseguenza, mutuarono il loro assetto urbanistico, favorendo la nascita dei borghi.
Il progressivo ampliamento del potere economico, portò i borghesi nel corso dei secoli a voler rivendicare anche quello decisionale: stufa di non poter migliorare la propria posizione sociale, la classe borghese si ribellò e si fece promotrice nel XVIII secolo della Rivoluzione Francese, con la quale si ebbe il passaggio dal feudalesimo al capitalismo.

Approfondisci: Riassunto sulla Rivoluzione Francese