Il mese scorso abbiamo raccolto la
denuncia di alcuni studenti che lamentavano delle
discriminazioni subite in uno dei
punti ristoro convenzionati con l’Adisu. Anche per questo, questo mese abbiamo cercato di capire
come e dove mangiano gli universitari di Napoli. Negli atenei partenopei il problema non è di poco conto, visto che la maggior parte delle mense sono tutte in attesa o in
fase di ristrutturazione. Stando alle testimonianze degli studenti però il problema non è poi tale, visto che l’Adisu ha sopperito alla mancanza con
convenzioni esterne e con la smart card.
Mense alla Federico II Alla Federico II le mense
riapriranno tra qualche mese, al massimo, ci fanno sapere, per l’inizio del prossimo anno accademico. I lavori infatti stanno per essere ultimati. Attualmente è funzionante solamente quella del
Policlinico. A poterne beneficiare quindi solo gli iscritti delle facoltà di
Medicina e di Farmacia. Per chi pensa già allo
scandalo, va detto che in questi anni il servizio è stato comunque sostituito da
convenzioni con ristoranti e bar nella zona universitaria che non hanno deluso nessuno o quasi.
Il quasi evidentemente si riferisce alla denuncia del numero scorso, quando Mirko ci ha raccontato di esser stato
relegato, da parte di un ristorante, in un posto di
secondo piano, lontano dalla clientela abituale, alla quale, parole dei proprietari, “gli studenti era bene non si mischiassero”.
In generale però
non si mangia male. “L’unico problema è la
lontananza dai luoghi di lezione” rivela Antonella. “Le tavole calde vicine all’Ateneo infatti sono
spesso affollate e non ci si riesce ad entrare. Siamo anche per questo costretti ad allontanarci e questo spesso è un
deterrente a fare una pausa pranzo come si deve”. Giulio infatti confessa che “spesso ho dovuto
accontentarmi di un panino o di una pizzetta che ho pagato parecchi soldi”.
Come usufruire dei bar convenzionati Ma come si usufruisce del servizio mensa/ristorante? In realtà
basta davvero poco. Occorre infatti solamente ritirare presso l’apposito sportello ADISU, la
smartcard elettronica che è possibile ricaricare in ogni momento. All’interno di queste strutture convenzionate vige in qualche modo lo stesso
tariffario da mense. In generale per un pranzo completo anche in questi ristoranti convenzionati
non si paga più di 3 euro. Addirittura se si è borsisti, proprio come accadeva a mensa, il pranzo
è gratis.
Mense all'Orientale All’Orientale la mensa più amata dagli studenti è
stata chiusa qualche anno fa per una ristrutturazione che, nei fatti, non è ancora cominciata. L’Ateneo ha stipulato un protocollo d’intesa con l’ADISU che ha
dato i fondi per ristrutturare la mensa. Da tempo però continuano a perpetrarsi problemi burocratici e legislativi che
rallentano le procedure di ristrutturazione e quindi di riapertura della suddetta mensa.
A parlare a nome degli studenti del Consiglio di Ateneo è Alessandro Etzi, presidente di Orientale 05. “Tutti rivogliamo la nostra mensa. Era infatti un
fiore all’occhiello per l’intera università, un vanto per tutti noi dell’Orientale, grazie soprattutto all’
ottimo servizio dei numerosi dipendenti. E poi soprattutto rappresentava per noi il punto di ritrovo e di
massima socializzazione. Questo soprattutto grazie alla sua posizione strategica, legata alla sua vicinanza al palazzo Giusso,
sede centrale dell’Ateneo, e poco distante dalle sue succursali. E poi diciamolo, non c’è nulla di male, non è assolutamente da sottovalutare l’aspetto economico, in quanto
la mensa costa meno delle convenzioni con ristoranti. In sostanza – conclude Etzi - riaprire la mensa non può che avere effetti positivi sia per le tasche dell’Ateneo che per la
vita universitaria degli studenti”.
Come mangiare Comunque gli studenti in mancanza delle mense possono usufruire delle convenzioni con i ristoranti, la metodologia è simile a quella descritta per la FedericoII : si
fanno i ticket presso la vecchia mensa, chi è borsista non paga, chi è studente non borsista paga una quota
in base al reddito.
“I ristoranti funzionano bene, ci sono stati dei
problemi igienici con uno dei ristoranti convenzionati ma sono stati risolti”, spiega Cuono Lombardi, rappresentante degli studenti del Cda dell’ADISU. “Inoltre siamo riusciti ad avere la convenzione con altri
quattro ristoranti: dai quattro dell’anno scorso siamo passati a otto. Siamo contenti perché in questo modo
aumenta la qualità del servizio offerto agli studenti. Il nostro obbiettivo però è quello di veder riaprire la nostra mensa. Comprendiamo bene i tempi che servono per risolvere i problemi burocratici e legislativi, ma oggettivamente stanno diventando troppo lunghi”.
Servizio tratto dal 4° numero di Studenti Magazine