I nuovi
professionisti del settore dei beni culturali hanno un nuovo percorso
formativo di specializzazione. A partire dall’anno accademico
2008/2009 le Università italiane devono adeguarsi al piano
di riforma della formazione post-laurea nel settore dei beni culturali previsto
dal Ministro dell´Istruzione,
dell´Università e della Ricerca in accordo
con il Ministro per i Beni e le Attività culturali.
Nell’ ambito del "riassetto delle scuole di
specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione
del patrimonio culturale" chiudono le vecchie
specializzazioni triennali connesse al vecchio ordinamento
universitario ed aprono le nuove scuole di specializzazione biennali,
con un percorso formativo altamente legato alle esperienze pratiche e
professionali del settore.
In Campania l’operazione di rinnovamento è stata
accolta dall’Università Suor
Orsola Benincasa e dalla Seconda
Università degli Studi di Napoli che, in
convenzione tra loro, già nello scorso gennaio, con un
primato assoluto nell’Italia meridionale, avevano avviato due
nuove scuole di Specializzazione biennale, che ad ottobre ripartiranno
con un nuovo biennio: la Scuola di Specializzazione in Beni
Storici Artistici (diretta da Ferdinando Bologna, docente di
Metodologia e Storia della critica d’arte presso
l’Università Suor Orsola Benincasa) e la Scuola
di Specializzazione in Beni Archeologici (diretta da Stefania
Quilici Gigli, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
della Seconda Università degli studi di Napoli).
"L’obiettivo qualificante di queste scuole", spiega Stefania
Quilici Gigli, "è volto alla formazione di
specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della
tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale,
che siano in grado di operare con funzioni di elevata
responsabilità nei competenti livelli
amministrativi e tecnici del Ministero dei Beni e delle
Attività Culturali o di altre strutture pubbliche
e private attive in questo campo".
Un obiettivo che può essere centrato al meglio grazie alla
convenzione tra le due università campane che hanno la
più lunga esperienza didattica e formativa nel settore dei
Beni Culturali e che hanno entrambe al proprio attivo corsi di laurea
specialistici in Archeologia, in Storia dell´Arte e in
Conservazione dei Beni Culturali, e sono dunque in grado di
mettere al servizio di questa iniziativa numerosi e
qualificati docenti.
"La struttura dell´insegnamento sarà concepita",
spiega Ferdinando Bologna, "in una dimensione spiccatamente
territoriale, con una didattica sul campo
e con una larga parte riservata, come previsto dalle
tabelle ministeriali, agli stages e ai tirocini presso le
Soprintendenze, i cantieri e i laboratori di scavo e di
restauro".
Una scelta che sarà favorita dalla consolidata
presenza, presso l´Università Suor Orsola
Benincasa, di autonomi laboratori di diagnostica e
di restauro dei legni, dei metalli, dei dipinti su tela,
degli affreschi, dei materiali fotografici e soprattutto dei quattro
poli archeologici territoriali dove già lavorano alcuni
degli studenti del Suor Orsola Benincasa (Procida-Vivara, Pompei, San
Vincenzo al Volturno e Creta-Monastiraki).
L´accesso alle Scuole è a numero chiuso,
con numero massimo prefissato di 25 unità per Scuola, e
prova d´ingresso selettiva. Il termine per
la presentazione delle domande d’iscrizione ad entrambe le
Scuole di Specializzazione scade il 10 Ottobre 2008.
Per maggiori informazioni, consultare il sito dell'Università
Suor Orsola Benincasa di Napoli.