Giovedì 15 Ottobre alle
ore 12:00 presso la
Sala Carmelo Rocca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Piazza S. Croce in Gerusalemme 9/a - Roma) si svolgerà la
presentazione del nuovo corso di laurea magistrale dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa in
“Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione”.
Alla presentazione, che verrà introdotta da
Salvatore Nastasi, Commissario straordinario del Teatro San Carlo di Napoli e Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
Francesco De Sanctis, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa e da
Lucio d’Alessandro, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Suor Orsola Benincasa, prenderanno parte il Direttore Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Gaetano Blandini, il direttore di Videonews
Claudio Brachino, il direttore di Rai Educational
Giovanni Minoli, l’amministratore delegato Rai Trade
Carlo Nardello, il presidente del Teatro Stabile di Napoli
Marino Niola, il presidente di Rai Net
Giampaolo Rossi e l’amministratore delegato di Cinecittà-Luce
Luciano Sovena. Nel corso dell’incontro verrà proiettato a cura di Cinecittà Luce il documentario
“Reperti napoletani. Frammenti di cinema dagli archivi dell’Istituto Luce”.
“Con la creazione di questo nuovo percorso di studio l’Università Suor Orsola Benincasa – spiega Lucio d’Alessadro, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione – ha scelto di
aprire il mondo accademico ad un nuovo ventaglio di alleanze strategiche con il mondo delle imprese della cultura e dello spettacolo cercando di realizzare un duplice obiettivo:
arricchire il percorso formativo con una sempre maggiore vocazione alle professioni ed alle esperienze pratiche e laboratoriali, grazie anche alla presenza di docenze legate alle realtà professionali ed imprenditoriali, e i
nvestire sin dal momento della formazione universitaria anche sul momento successivo dell’inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi privilegiati di stage e di placement con le aziende che sono parte integrante del nuovo corso di laurea”.
Del resto il mercato del lavoro legato alla produzione ed al management del teatro, del cinema e della televisive necessita sempre più di
figure professionali in grado di cogliere le chances offerte dalle nuove tecnologie e soprattutto dal digitale nell'ideazione, organizzazione, gestione e marketing nel campo del teatro, delle arti performative, del cinema e della televisione.
Ed è proprio questa necessità una delle ragioni che hanno portato alla nascita di questo nuovo corso di laurea magistrale in un momento storico in cui, per altro,
il passaggio dalla trasmissione in analogico a quella in digitale non è un semplice cambio di tecnologia, ma rappresenta e rappresenterà un vero e proprio punto di discontinuità nell'economia del mercato dello spettacolo, sia esso teatrale, televisivo o cinematografico.
D'altra parte un ruolo sempre più importante nel mercato del teatro, del cinema e della televisione lo ricopre la
conoscenza di tecniche di finanziamento pubblico e di mercato, nazionale e internazionale, per riuscire a proporsi nel nuovo millennio con una competenza ad ampio raggio che va dal piano di produzione allo spettatore in sala.
La capacità di diventare anche imprenditore è uno degli obiettivi basilari del corso che intende costruire, attraverso un adeguato piano di studi, una figura professionale indipendente - quella del Produttore Autore, capace di creare strutture produttive autonome con cui muoversi nel mercato indirizzando i progetti verso obiettivi concreti.
“Questo nuovo corso di laurea magistrale – evidenzia d’Alessandro – rappresenta, inoltre, in modo simbolico e nel contempo concreto l’ avanzamento di un
nuovo modo di essere dell’Università, che diventa flessibile nella sua struttura istituzionale, ma sempre più articolata ed innervata nelle sue filiere di ricerca e di didattica in quanto chiama in presenza accanto ai docenti universitari del ruolo classico, altri selezionati docenti portatori, con le loro equipes e perfino con i loro luoghi e laboratori di ricerca e di applicazione, di saperi propri o, comunque, di saperi diversamente articolati per essere collegati direttamente al mondo della prassi-produzione”.
“Questo nuovo modo di “fare università” – sottolinea d’Alessandro – può davvero rappresentare un
nuovo modello di autoriforma e di adeguamento per gli Atenei italiani, che, senza abbassare, ma anzi elevando gli standard scientifico-didattici, scelgono di stipulare con il sistema paese, con le sue forze economiche ed imprenditoriali, una nuova alleanza per il sapere e per lo sviluppo che può rappresentare come un
New Deal dell’Università, per l’Italia ed i suoi giovani”.
Il nuovo percorso formativo dell'università napoletana affronterà i
diversi aspetti connessi alla produzione, alla comunicazione, alla analisi crossmediale del sistema, alla valorizzazione del teatro, del cinema e della televisione, da quelli teorici e storico-critici a quelli economici e commerciali. Il corso sarà organizzato in tre percorsi, articolati in
lezioni frontali, attività laboratoriali e seminari tenuti da esperti del campo della produzione e della ideazione cinematografica e televisiva, oltre ad
un'esperienza di stage obbligatoria presso un ente, casa di produzione, canale televisivo ecc. individuati con il supporto del corpo docente.
Il piano prevede anche dei crediti a scelta dello studente che potranno
rafforzare le conoscenze ottenute con percorsi autonomamente scelti in un'offerta varia e articolata. Grande rilievo verrà dato in tutto il curriculum agli incontri
Case Histories dove professionisti ed esperti racconteranno lo sviluppo e l'evoluzione di storie personali e prodotti di successo.