Perché la sessione invernale e quella cosiddetta di recupero sono composte da tre appelli, mentre invece quella estiva (la più frequentata) ha solamente due appelli? Alzi la mano chi a Giurisprudenza alla Federico II non si è posto questa domanda, specie in Estate, quando è tempo di far quadrare il conto dei crediti.
La questione è centrale tra gli studenti della facoltà ed è entrata anche in Commissione didattica che però ha stroncato sul nascere le pressioni dei rappresentanti che si erano compattati a seguito della riunione dello scorso novembre.
La questione ha tenuto impegnata la commissione didattica nel corso dell'ultima seduta. La discussione è stata molto accesa e i rappresentanti hanno utilizzato tutti gli strumenti e le motivazioni possibili a sostegno della petizione: dall’esigenza di sfoltire l’alto numero di fuori corso presenti in facoltà, fino a reclamare l’appello di maggio come unica possibilità per gli studenti di rientrare nelle graduatorie di godimento per le borse di studio.
Abbiamo provato a raccogliere qualche opinione in giro per la facoltà e la proposta di un appello in più ha trovato tantissimi sostenitori. “Sarebbe una cosa molto logica”, dice Antonella. “E' la sessione più lunga, quella dove è più facile spalmarsi gli esami. Se ci fosse l'appello a maggio, sarebbe veramente perfetto. Potrei dare dai 2 ai 3 esami in più”. Sulla stessa linea Marco. “E' assurdo che continuino a rifiutarsi. Ancora una volta i professori dimostrano di concepire un'Università fatta a loro misura”. Difficile trovare una voce contraria. Carlo è un'eccezione anche se ha da ridire solo sulla scelta di maggio. “Preferirei che la data fosse messa a giugno. Questo perché maggio è ancora tempo di lezione e rischierei di perdere ore importanti di didattica per preparare l'esame”.