
Venerdì 20 Novembre alle ore 9:30 presso la
Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa prenderà il via il convegno
“Civitas Educationis: interrogazioni e sfide pedagogiche”. “L’idea di radunare a Napoli per questo convegno i più illustri pedagogisti italiani - spiega
Elisa Frauenfelder, coordinatore scientifico del convegno e docente di Pedagogia Generale all’Università Suor Orsola Benincasa – è nata dalla constatazione, proveniente da più parti, anche fuori del campo della ricerca pedagogica, della vera e propria emergenza educativa in cui si trova l’attuale società. Il declino della tensione etico-ideale, la strisciante apatia politica, l’affermarsi di una società dello spettacolo in cui “divertirsi da morire” al posto di una società della ragione, dello scambio dialogico argomentato, delle capacità discriminative e riflessive, stanno minando le basi del modo di vivere democratico e costituiscono realmente una profonda emergenza educativa. Ed è
compito della comunità pedagogica interrogare questi temi, delineare le cornici concettuali per interpretarli, approntare la “cassetta degli attrezzi” per rispondere alle sfide. Si tratta, dunque, di sondare en pedagogie il disagio del nostro tempo, soprattutto nelle forme che esso assume nella sfera pubblica e proporre le chiavi di lettura e le metodologie necessarie ad affrontarlo. Ciò implica una rivisitazione del nesso democrazia-educazione ai fini di un suo rilancio e la elaborazione di un modello di cittadinanza critica, riflessiva e interculturale, che tenga conto della dimensione ormai mondiale delle questioni e della necessaria vocazione planetaria delle risposte da elaborare”.
Civitas educationis è quindi sia una collettività, quella dei pedagogisti, che non rifugge dal cimento politico-culturale del confronto con le sfide della società della complessità e della mondializzazione,
sia l’ideale regolativo di una forma di vita democratica che cresce e si sviluppa nel medio dell’educazione, così custodendo la sua costitutiva tensione alla promozione di una formazione di tutti e di ciascuno che rispetti le differenze nell’eguaglianza dei diritti.