Cambiano le regole e cambia anche la “vita” universitaria degli studenti. Infatti, con l’ultima decisione presa dalla facoltà di Scienze Politiche, quest’ultima ed i progetti che questi avevano è cambiata, e non di poco. Si è deciso infatti che la Facoltà di scienze politiche non riconosce più ai suoi studenti CFU per l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.
Per chi infatti non ha consegnato materialmente la domanda di riconoscimento dei CFU prima del 12 Novembre, la situazione risulta fortemente drammatica.
La situazione è peggiorata dopo l’intervento del Ministro Mussi che ha deciso di intraprendere una politica di regolamentazione nell’assegnazione di CFU, evitando dunque riconoscimenti eccessivi ed impedire a quelle facoltà poco serie di porre in essere vere e proprie politiche di marketing, riconoscendo addirittura in alcuni casi ai neo-iscritti anche 160 CFU per la sola esperienza lavorativa, atte solo ad aumentare notevolmente il numero degli iscritti.
La razionalizzazione dei crediti formativi non ha colpito però solo quelle sacche di inefficienza che ci sono in alcune facoltà privilegiando le assegnazioni razionali di misura, ma ha colpito indifferentemente tutte le facoltà operando come stretta a scapito degli studenti a cui era stata data una sicurezza direi istituzionale. Al contrario di quanto era stato promesso al momento dell’iscrizione infatti tutto e cambiato e naturalmente ciò ha influito negativamente soprattutto su chi ha fatto pesare tale promessa proprio nella decisione di iscriversi o meno.
Insomma, una situazione al quanto incresciosa che per ora non vede alcuna soluzione, ma solo una “vana speranza” che molto presto venga firmata la “convenzione”, tra la Facoltà di Scienze Politiche e l’Ordine dei Giornalisti garantendo di fatto anche ai nuovi iscritti e a chi si è iscritto con la promessa di ciò, quello che si poteva ottenere senza sforzo alcuno fino allo scorso novembre.
La paura infatti non è solo perdere un diritto che forse si meriterebbe, ma quello di preparare e sostenere esami che poi potrebbero essere risultati vani in seguito ad una eventuale convenzione con l’ordine dei giornalisti tanto attesa dagli studenti giornalisti della facoltà partenopea di Scienze Politiche.
“Tra i tanti crediti formativi spesso assegnati con strane modalità, assurdi parametri e discordanti giudizi di merito, - scrive uno studente della facoltà, Vincenzo Alfano - quelli riconosciuti agli studenti di Scienze Politiche per essere iscritti all’ordine dei Giornalisti erano tra i più coerenti”. “Da sempre infatti la nostra facoltà è un focolaio di giornalisti o aspiranti tali, essendo probabilmente il corso di studi che meglio prepara alla professione, il che garantisce un giusto riconoscimento vista la coerenza tra il corso di studi e l’attività intrapresa; inoltre per iscriversi all’ordine occorre un praticantato di almeno due anni, come nel caso dei pubblicisti, la qual cosa garantisce comunque una formazione minima a tutti gli iscritti che quindi dovrebbero usufruire dei CFU previsti”. Ma la forte critica non si ferma a ciò è continua dicendo: “da un lato l’Ordine dei Giornalisti sembra essersi dimenticato dei suoi iscritti e non da nessuna novità su una eventuale convenzione con l’università, dall’altro l’università, promette e non mantiene e non sa fornire ad i propri studenti un quadro chiaro della situazione e della sua evoluzione”.