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11-10-07: Adeguamento delle tasse in vista

Confederazione e SU: "giù le mani dalle tasche degli studenti"

di Pasquale Capasso 10 ottobre 2007

Guido Trombetti, rettore dell’università degli studi di Napoli “Federico II”, ha deciso e in una sua delibera  parla di adeguamento delle tasse universitarie. Un adeguamento del 3% che secondo il gruppo della Sinistra Universitaria di Scienze Politiche del Consiglio di Ateneo, capitanata da Francesco Lastaria, “non è altro che un aumento delle già gravose tasse universitarie che ogni studente deve sostenere”.
Secondo quanto dichiarato dal capogruppo di sinistra universitaria, infatti, l’adeguamento doveva essere più basso, ma “è stato alzato per porre rimedio alle disastrate casse della università Federcio II”. Un aumento – continua il rappresentante degli studenti - “inutile e scorretto se non si limitano i troppi sprechi dell’intera università, anche perché le tasse che tante famiglie e studenti lavoratori riescono a mala pena a pagare non forniscono un numero di servizi appropriato”.
Una proposta dopotutto rigettata da tutti in quanto hanno votato contro i gruppi delle liste di sinistra, come Sinistra Universitaria e le associazioni indipendenti, ed il resto del Consiglio, sia in Consiglio degli Studenti, che in Senato Accademico, ma soprattutto in Consiglio di Amministrazione.
Si oppone fermamente all’adeguamento delle tasse universitarie anche la Confederazione degli Studenti che in una nota dichiara: “la maggioranza delle Università Italiane, vessata dalle continue riforme e dai tagli nelle leggi finanziarie degli ultimi anni, cerca di coprire i buchi di bilancio aumentando le entrate provenienti dalle tasche degli studenti. Noi riteniamo inconcepibile – si continua a leggere nella nota - che il risanamento delle casse universitarie possa gravare sulle spalle degli studenti stessi e delle loro famiglie. Le poche risorse finanziate dal ministero sono oramai tutte consumate in stipendi ed oneri fissi. La confederazione è stanca di questa politica miope. Non possono essere gli studenti a pagare le inefficienze del passato”.
Ma tutto non si esaurisce in semplici lamentele e, nonostante la proposta è stata presentata con un preavviso di soli pochi giorni ed in un periodo in cui l’attività studentesca è minima, le richieste degli studenti sono precise e significative.
“Chiediamo un taglio  netto alle tante zavorre che ingessano la corretta gestione finanziaria della nostra università. – sostiene Sinistra Universitaria – E chiediamo anche più servizi per gli studenti fuori sede, quelli disabili e per tutti quegli studenti che vivono l’università come luogo di studio aggregazione e crescita culturale e sociale”.
Ma la proposta di diminuzione delle tasse è stata anche affiancata con un documento congiunto di tutte le forze politiche presenti nel consiglio,consegnato al rettore, nel quale si evidenziano tutte le carenze, gli sprechi e i disservizi da tagliare della università.
Insomma, gli studenti sono attivi e all’aumento delle tasse rispondono: noi non ci stiamo!

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