Combattere il mobbing, la persecuzione psicologica sul posto di lavoro

Di Dott.ssa Anna Zanon.

Mobbing, i consigli dello psicologo per sconfiggerlo

COMBATTERE IL MOBBING - Il termine mobbing è ormai entrato a far parte del vocabolario del mondo del lavoro. Con il termine mobbing (che deriva dal verbo inglese mob: attaccare, aggredire in massa) si intendono una serie di comportamenti aggressivi messi in atto dal datore di lavoro o dai colleghi ai danni di un lavoratore allo scopo di distruggerlo socialmente e psicologicamente. Lo scopo del mobbing è quello di indurre la persona mobbizzata a licenziarsi o a provocarne il licenziamento senza che si crei un caso sindacale.

FOCUS: I consigli dello psicologo per combattere il mobbing

TIPI DI MOB

BING - Gli esperti distinguono fra mobbing orizzontale e mobbing verticale.

  • Il mobbing verticale (o bossing) è quello messo in atto dai dirigenti dell'azienda verso i dipendenti per costringerli a dare le dimissioni.
    Anche se il capo è il promotore del mobbing, i colleghi raramente prendono le difese della vittima perché non vogliono rischiare di mettersi contro un loro superiore. Nella maggioranza dei casi, per quieto vivere o nella speranza di fare carriera, preferiscono assecondare il capo.
  • Il mobbing di tipo orizzontale viene invece praticato dai colleghi verso un altro lavoratore per far fronte allo stress, trovando un capro espiatorio su cui far ricadere la colpa della disorganizzazione lavorativa.

Come comportarsi quando si inizia un nuovo lavoro

      COS'E' IL MOBBING IN PRATICA - I comportamenti mobbizzanti possono assumere varie forme: dalla diffusione di maldicenze, all'esclusione dalle attività sociali ,alle continue critiche, all'assegnazione di compiti dequalificanti.

      Ecco alcuni delle più comuni forme di mobbing:

      • Il vostro capo vi rivolge raramente la parola ma se ve la rivolge è quasi sempre per rimproverarvi per piccolezze.
      • Il vostro capo non perde un occasione per rimproverarvi, offendervi, umiliarvi , preferibilmente in presenza dei vostri colleghi.
      • Venite privati di spazi e di strumenti necessari per svolgere la vostra attività.
      • Vi affidano da un giorno all'altro incarichi inferiori alla vostra qualifica o non inerenti alle vostre competenze.
      • Vi sottraggono le pratiche sino a lasciarvi senza lavoro.
      • Vi vengono rifiutati ferie e permessi prima accordati senza problemi.
      • Venite esclusi dalle feste aziendali o da altre occasioni sociali.
      • Non siete più invitati alle riunioni.

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          CHI E' LA VITTIMA DEL MOBBING - Gli studi sul mobbing condotti da Leymann hanno concluso che il mobbing non dipende dal carattere della vittima ma è una patologia dell'organizzazione aziendale .

          Qualsiasi persona in qualsiasi posizione può diventare una vittima del mobbing, ma alcune categorie di lavoratori sono più a rischio di altre. In particolare:

          • I neoassunti perché estranei al gruppo precostituito
          • Gli "anziani" perché costano molto di più all' azienda
          • Gli esuberi perché sono " superflui" ai fini aziendali.
          • Le persone particolarmente abili e capaci sia perché sono vissute come pericolosi concorrenti, sia perché con il loro attivismo e la loro professionalità fanno risaltare la mediocrità del gruppo.
          • I diversi e gli anticonformisti perchè sono disomogenei rispetto al gruppo per motivi caratteriali, religiosi, razziali , politici.
          • Gli onesti perché non accettano certi compromessi e certi comportamenti scorretti

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              CHI E' IL MOBBER - Chi utilizza questa forma di persecuzione per far carriera o per eliminare qualche pericoloso concorrente, è dal punto di vista psicologico, una persona cinica e dotata di scarsa affettività. Si tratta spesso di una personalità poco creativa e conformista, invidiosa e gelosa dei suoi colleghi di lavoro. Se il promotore del mobbing è un dirigente, preferisce attorniarsi di persone che sente inferiori a lui e che lo assecondano pedissequamente.

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              GLI EFFETTI DEL MOBBING - La persecuzione psicologica sul posto di lavoro comporta sempre in chi la subisce pesanti conseguenze dal punto di vista psicologico. Calo dell'autostima, ansia, depressione, attacchi di panico, disturbi psicosomatici, sono alcune delle più comuni conseguenze psicologiche del mobbing, a cui si associano difficoltà relazionali con amici e familiari .

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              COME DIFENDERSI DAL MOBBING - Non bisogna sperare che la situazione si risolva da sola, purtroppo con il tempo, la persecuzione psicologica sul posto di lavoro tende ad aggravarsi. Bisogna resistere e creare una base di elementi che potrebbero diventare prove giuridiche. Siete vittime di mobbing? Leggete i consigli dello psicologo per combatterlo.