In occasione del quarantesimo anniversario del Festival di
Woodstock, la Triennale di Milano presenta Woodstock - The After Party.

Nell'agosto
1969, a Bethel, località in prossimità di White Lake, nello Stato di
New York, è in programma un festival rock: il Woodstock Music and Art
Fair, una tre giorni di musica in cui sono previste le esibizioni di
artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, gli Who, Crosby Stills Nash
& Young, Jefferson Airplane, Santana.
Già dalla fine di luglio, la Contea di Sullivan è pacificamente invasa
da decine di migliaia di persone provenienti da ogni angolo degli Stati
Uniti. Un movimento di persone, successivamente ribattezzato Woodstock
Nation, unite dalla
condivisione di valori e ideali di
cui la musica rock è la perfetta sintesi.
Nel momento stesso in cui nasceva, la Woodstock Nation definiva la sua
essenza, fatta di ideali e di libertà , di pace e di amore, divenendo
un'istantanea della controcultura giovanile statunitense di fine anni
Sessanta. Un grandioso precedente e, dunque, un modello a cui fare
riferimento. Le generazioni cresciute nei decenni successivi hanno
tentato di sentirsi parte di quella Nation oppure l'hanno fortemente
rinnegata, ma in ogni caso si sono confrontati con essa.
I grandi raduni musicali nel tempo hanno assunto nuove forme, come i
rave e gli street festival. Ma il senso dell'aggregazione giovanile
intorno alla musica è rimasto intatto nella sostanza. Il festival è una
"zona franca" in cui valgono altre regole rispetto alla quotidianità .
Woodstock - The After Party indaga quanto gli eventi musicali
di massa rappresentino una chiave di lettura fondamentale per
comprendere la cultura e il costume delle generazioni
cresciute negli ultimi quarant'anni.
L'allestimento della mostra fonde
contributi storici e pura
rappresentazione con l'ausilio di combinazioni di suoni e
musiche, fotografie selezionate dall'archivio Corbis, videoproiezioni e
installazioni audiovisuali.
La mostra, aperta
fino al 20 settembre, è a
ingresso
libero. Info su
http://www.triennalebovisa.it.