Dopo il grande successo ottenuto in tutto il mondo,
da New York a Mosca, da Miami a San Paolo,
apre a Milano VOOM
Portraits dell'artista americano Robert Wilson, un progetto
di Change Performing Arts, promosso dall'Assessorato alla Cultura del
Comune di Milano.
Robert Wilson e' riconosciuto come
una delle figure piu'
importanti della nostra epoca nel teatro, nell'opera e nell'arte.
Nella sua carriera piu' che trentennale con il suo modo di interpretare
le arti visive e attraverso l'uso radicale della luce, Wilson non solo
ha influenzato il teatro ma
ha rivoluzionato con il suo
linguaggio design, architettura e media.
"Abbiamo portato a Palazzo Reale Brad Pitt, Winona Ryder, Johnny Depp,
Carolina di Monaco, Salma Hayek, Suzushi Hanayagi, Isabella Rossellini.
Non sono loro in carne ed ossa, ma i loro ritratti, anzi, meta-ritratti
di Robert Wilson che vanno oltre la ripresa - spiega Massimiliano
Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano - Si tratta
di
una forma d'arte che va al di là del tempo e dello spazio
regalando emozioni che solo la video-art puo' dare. Una forma di arte
contemporanea nella quale Milano crede fortemente e alla quale il
Comune vuole offrire uno spazio d'eccezione: palazzo Dugnani che
diventerà sede della video-art - continua Finazzer Flory -. La mostra
di Robert Wilson, inoltre, si inserisce nel progetto Milano-Mondo che
quest'anno si rivolge agli Stati Uniti, alla sua arte, ai suoi artisti
di cui Wilson e' un illustre rappresentante".

A metà
degli anni '70 Robert Wilson ha iniziato a sperimentare il
videoritratto
creando una serie di 100 episodi da 30 secondi noti come Video 50. Nel
2007, dopo oltre due anni di lavoro con VOOM HD Networks, compagnia
pionieristica nella ricerca sulle tecnologie per la televisione in alta
definizione, prendono forma i VOOM Portraits: una serie di video
ritratti in alta definizione che ritraggono protagonisti dello star
system, gente ordinaria e animali straordinari.
La molteplicità della carriera artistica di Robert Wilson, che
comprende appunto teatro, arti visive, cinema, design, moda e
architettura, gli ha consentito di tracciare attraverso le
diverse discipline l'insieme di queste opere realizzate in
collaborazione con il soggetto. Per l'ideazione dei videoritratti
l'artista trae ispirazione da film, arte, avvenimenti storici quasi a
creare una serie di -atti unici- per cui Winona Ryder, ad esempio, e'
Winnie di Giorni Felici di Beckett; Carolina di Monaco ricorda sua
madre, Grace Kelly, in La finestra sul cortile di Hitchcock; Isabelle
Huppert allude a un celebre ritratto di Greta Garbo.
La tecnologia rappresenta ovviamente una componente fondamentale nella
realizzazione di questi ritratti del ventunesimo secolo, straordinari
per la purezza delle immagini. Partner tecnologico scelto per la mostra
a Palazzo Reale e' Mediacontech, leading player nella produzione e
gestione di contenuti per i digital media; attraverso un sofisticato
sistema di ripetizione le opere possono essere mostrate in un loop
infinito, sia che vengano esposte in un museo, sia in uno spazio
pubblico o nella casa di un collezionista.
Il mezzo e' il video in alta definizione; la forma si pone tra il video
e la fotografia. Le opere integrano suggestioni dalla pittura, dal
design, dall'architettura, dalla danza, dal teatro, dalla fotografia,
dalla televisione, dal cinema e dalla cultura popolare contemporanea.
I ritratti possono essere visti in relazione ai filmati sperimentali di
Andy Warhol: riprese frontali, movimenti minimi, con una camera fissa.
Diversamente dai ritratti di Warhol pero', Wilson si serve di tutti i
ritrovati della produzione: luci, telecamere, apparecchiature per il
montaggio e studi di registrazione. I ritratti sono stati filmati in
formato orizzontale per gli schermi televisivi e in formato verticale
per i monitor piatti al plasma, con una proporzione di 1:1 tra lo
spettatore e il soggetto. Sono ripetuti in loop in modo da non avere un
inizio e una fine, creando un'opera d'arte in fotogrammi.
Quest'immagine senza interruzione e' resa possibile dall'utilizzo di
sistemi di registrazione computerizzati appositamente creati e
integrati negli schermi stessi.
I VOOM Portraits sembrerebbero ad un primo sguardo
tradizionali ritratti statici. D'improvviso pero' i personaggi compiono
una semplice azione - un battere di ciglia, un battito del piede,
un'impercettibile modifica della postura - e l'esperienza della
percezione cambia radicalmente.
I videoritratti includono Brad Pitt, Winona Ryder, Johnny Depp, Robert
Downey Jr, la Principessa Carolina di Monaco, Mikhail Baryshnikov,
Salma Hayek, Isabelle Huppert, Isabella Rossellini, Jeanne Moreau,
Steve Buscemi, Macaulay Culkin, Dita Von Teese e sono accompagnati da
colonne sonore create per l'occasione da musicisti del calibro di Lou
Reed, Tom Waits, Bernard Hermann, Michael Galasso, Big Black, Bach
reinterpretato da Glenn Gould, Hans Peter Kuhn, Ethel Merman.
In particolare la mostra a Palazzo Reale, per quantità di ritratti e'
la piu' completa presentata fino ad oggi e presenta per la prima volta
al pubblico anche i nuovi ritratti della coreografa giapponese Suzushi
Hanayagi, appositamente realizzati da Wilson per questa occasione.
I videoritratti sono stati disposti da Wilson nelle 18 sale degli
appartementi storici, di cui e' stato recentemente completato il
restauro, secondo un progetto allestitivo che mira a enfatizzare il
contrasto che viene a crearsi tra l'uso della tecnologia e gli arredi
d'epoca delle diverse sale, secondo una sequenza in cui le opere si
alternano tra ritratti singoli e installazioni complesse che ritraggono
uno stesso soggetto su molteplici schermi.
Dal 15 giugno al 4 ottobre 2009
Palazzo Reale
piazza Duomo, 12 - Milano
orario: lunedi' 14:30-19:30, da martedi' a domenica 9:30-1