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Residenze universitarie al posto di scuole abbandonate

Alloggi al posto di scuole inutilizzate. E' il risultato di un protocollo d'intesa siglato tra il Comune di Milano, il Politecnico e l'Università Bicocca

di Redazione Studenti 3 gennaio 2008

Nell'ambito del programma generale di edilizia universitaria il Comune di Milano intende farsi copromotore con il Politecnico e con l'Università Bicocca dell'istituzione, in via sperimentale, di un'apposita Agenzia per l'accoglienza, senza oneri finanziari per le stesse, da insediare in una delle nuove residenze. Questa Agenzia sarà finalizzata a favorire l'incontro della domanda e dell'offerta di residenze universitarie e a svolgere azioni di accompagnamento dello studente nella ricerca del posto letto e dei servizi che possono risultare utili.

Alla Bicocca in particolare verranno concessi gli stabili di via Comasina 42 (circa 153 posti letto), via Bernardino da Novate 2 (circa 143 posti letto) e via Demostene 10 (circa 141 posti letto). La concessione di questi immobili avrà alcuni contenuti essenziali: durata della concessione 30 anni a titolo gratuito; vincolo della destinazione d'uso a residenza universitaria; inalienabilità degli immobili per tutto il periodo di validità della concessione; completa realizzazione degli interventi, comprese le eventuali opere di demolizione e bonifica del terreno, nonché manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili per tutta la durata della concessione senza alcun onere di spesa a carico del Comune di Milano; impegno da parte degli istituti universitari a presentare domanda di cofinanziamento al Ministero dell'Università e della Ricerca, avvalendosi delle relative risorse, nonché delle risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia, sollevando il Comune da qualsiasi responsabilità per danni che possano derivare a persone, terzi o cose.

Queste le dichiarazioni dell'assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli. "È nell'interesse di questa Amministrazione che in città non vi siano strutture inutilizzate. Vogliamo che queste trovino una destinazione d'uso che abbia finalità sociali di sostegno allo studio e al reddito. Attraverso questo provvedimento vogliamo andare incontro ai giovani che decidono di intraprendere la loro carriera universitaria nella nostra città. L'attenzione è rivolta agli studenti delle nostre università, in particolare a quelli meritevoli e capaci per i quali, non disporre di un alloggio, può costituire un ostacolo allo sviluppo del proprio talento".

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